Puglia, firmato l’Accordo Quadro per rafforzare i Poli universitari penitenziari
L’assessora Miglietta: “Impegno per l’esonero totale o parziale della tassa regionale”
È stato firmato nella mattinata del 19 giugno, presso il Rettorato dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, il nuovo Accordo Quadro per la prosecuzione e il potenziamento delle attività dei Poli Universitari Penitenziari presenti sul territorio pugliese. L’intesa mira a promuovere lo sviluppo culturale delle persone detenute, valorizzando l’accesso all’istruzione universitaria come strumento di dignità, crescita personale e reinserimento sociale.
Il Protocollo nasce dall’esigenza di garantire agli studenti e alle studentesse detenute un’offerta formativa stabile, omogenea e coordinata a livello regionale. Tra gli obiettivi figura la creazione di un Coordinamento stabile tra Atenei pugliesi e la costituzione di un Polo didattico universitario penitenziario tra l'Amministrazione Penitenziaria di Puglia e Basilicata, la Regione Puglia e gli Atenei pugliesi.
L’Accordo è stato sottoscritto dall’assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia Silvia Miglietta, dal Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Puglia e la Basilicata Pierpaolo D'Andria, dai Rettori degli Atenei pugliesi Roberto Bellotti (UniBa), Umberto Fratino (PoliBa), Maria Antonietta Aiello (UniSalento), Lorenzo Lomuzio (UniFg) e Antonello Garzoni (LUM) e dal Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Piero Rossi. All'incontro per la sottoscrizione del Protocollo ha preso parte da remoto anche il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto.
“Con il Protocollo di oggi mettiamo in rete la Regione, il Garante regionale delle persone private della libertà personale, il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Puglia e della Basilicata e le Università pugliesi per dare a detenute e detenuti la possibilità di iniziare o proseguire un percorso di studi che possa rappresentare un’opportunità di crescita personale ma anche un’opportunità per accedere al mondo del lavoro una volta che si è scontata la pena - dichiara l'assessore Silvia Miglietta - Con questo protocollo, che la Regione ha voluto fosse esteso a tutti gli Atenei della Puglia, cerchiamo di semplificare le procedure di iscrizione ai corsi universitari per le persone in regime di detenzione e dare loro gli strumenti per studiare, fare gli esami e conseguire un titolo. Lo facciamo, fra le altre cose, attraverso l’impegno all’esonero totale o parziale della tassa regionale al diritto allo studio e all’implementazione di piattaforme e-learning e di didattica a distanza. Ci sembra un’applicazione fondamentale per garantire il diritto allo studio di tutte e tutti”.
foto e fonte Regione Puglia
