Polizia

BRINDISI – Svolta nelle indagini sull’incendio che lo scorso 4 giugno aveva interessato il Centro di permanenza per i rimpatri di Restinco. La Polizia di Stato di Brindisi ha arrestato due cittadini extracomunitari di origine tunisina, ospiti della struttura, ritenuti responsabili del rogo che si era sviluppato all’interno del centro nel corso del pomeriggio.

L’operazione è il risultato dell’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Brindisi, avviata immediatamente dopo l’episodio. Gli accertamenti, supportati dalle testimonianze raccolte tra le persone presenti e dall’analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza del Cpr, avrebbero consentito agli investigatori di individuare nei due cittadini tunisini gli autori dell’incendio.

Alla luce degli elementi emersi nel corso delle indagini, i due uomini sono stati arrestati e messi a disposizione della Procura della Repubblica di Brindisi. L’autorità giudiziaria ha successivamente richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto, nonché l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.

L’intervento degli investigatori ha consentito di ricostruire in tempi rapidi la dinamica dell’accaduto e di attribuire le presunte responsabilità ai due trattenuti, mentre proseguono gli ulteriori approfondimenti sull’episodio che aveva provocato momenti di tensione all’interno della struttura.

Come previsto dalla normativa vigente, resta fermo il principio della presunzione di innocenza: il procedimento penale è tuttora in corso e le eventuali responsabilità degli indagati dovranno essere accertate in via definitiva nel corso del processo, con sentenza irrevocabile.