CELLINO SAN MARCO – Un incendio divampato durante la notte tra mercoledì e giovedì ha distrutto gran parte di un apiario situato nelle campagne di Cellino San Marco, a circa un chilometro dal centro abitato, provocando un danno economico rilevante e una pesantissima perdita ambientale. Le fiamme hanno devastato diverse arnie e i tronchi di ulivo nei quali avevano trovato rifugio alcune famiglie selvatiche di api, causando la morte di circa 50mila esemplari.

L’episodio ha colpito l’attività dell’apicoltrice Antonella Renna, dirigente di Confcommercio, e ha suscitato forte indignazione nel mondo associativo e imprenditoriale del territorio. Se da un lato il danno materiale appare considerevole, dall’altro a destare particolare preoccupazione è l’impatto sull’ecosistema, considerato il ruolo fondamentale che le api svolgono per l’impollinazione e la tutela della biodiversità.

Confcommercio della provincia di Brindisi e la delegazione di Cellino San Marco hanno espresso piena solidarietà ad Antonella Renna, definendo quanto accaduto un fatto gravissimo e chiedendo che venga fatta rapidamente luce sulle responsabilità. L’associazione auspica che le forze dell’ordine possano accertare la dinamica dell’accaduto e individuare l’autore o gli autori di quello che viene considerato un gesto inqualificabile.

L’incendio ha lasciato dietro di sé uno scenario di distruzione che va ben oltre il danno economico subito dall’azienda apistica. La perdita di decine di migliaia di api rappresenta infatti una ferita per l’intero territorio e riaccende l’attenzione sulla necessità di proteggere attività che contribuiscono in modo determinante all’equilibrio ambientale e alla salvaguardia del patrimonio naturale locale.