carabinieri brindisi

Durante la mattinata del 17 giugno, i Carabinieri della Compagnia di Brindisi hanno tratto in arresto un trentatreenne di Cellino San Marco, ma residente a Surbo, nel Leccese, in quanto ritenuto presunto esecutore materiale di un attentato intimidatorio. Un secondo indagato è attualmente irreperibile e ricercato.

I fatti risalgono alla notte del 13 dicembre 2025, quando una cosiddetta “bomba carta” fu fatta esplodere a ridosso del muro di cinta dell’abitazione di un imprenditore edile locale, nel comune di Cellino San Marco. L’azione provocò il grave ferimento dello stesso attentatore, investito dall’esplosione. L’uomo ha riportato lesioni devastanti e l’amputazione della mano destra.

Le indagini hanno permesso di ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati. I reati contestati vanno dal concorso in detenzione e porto illegale in luogo pubblico di esplosivi alla pubblica intimidazione con uso di armi, con le aggravanti di aver commesso il fatto in orario notturno e in luogo abitato. Secondo il GIP sussiste inoltre un concreto rischio di reiterazione. Al termine delle operazioni di rito, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Brindisi. Resta ferma la presunzione di innocenza.