Brindisi, la maggioranza scarica Futuro Nazionale: documento unitario contro il movimento di Vannacci
Sindaco, giunta, presidente del Consiglio comunale e consiglieri dei partiti di governo firmano una presa di distanza politica
BRINDISI – La frattura è ormai ufficiale. Con un documento sottoscritto dal sindaco, dagli assessori, dal presidente del Consiglio comunale e dai consiglieri dei partiti e movimenti che sostengono l’amministrazione comunale, la maggioranza di centrodestra che governa Brindisi prende nettamente le distanze da Futuro Nazionale, il movimento politico legato al generale Roberto Vannacci. Una presa di posizione che arriva dopo settimane di tensioni e che, di fatto, sancisce l’isolamento politico del gruppo in Consiglio comunale.
Nel testo, condiviso anche con le segreterie cittadine delle forze della coalizione, si afferma che “la presenza nel Consiglio comunale di Brindisi del gruppo di Futuro Nazionale induce a rendere pubblico ciò che era intuibile da diverse settimane e che ora ha necessità di essere stigmatizzato alla luce delle affermazioni programmatiche emerse nel corso dell’Assemblea costituente di Futuro Nazionale”. La maggioranza sottolinea che “il programma elettorale di questa Amministrazione, che ha riscosso i consensi, non trova rispondenza alcuna nelle linee enunciate da FN nel corso dell’Assemblea costituente” e aggiunge che “questa è la strada tracciata e non vi possono essere deragliamenti”.
Il documento rivendica l’identità politica e programmatica della coalizione che sostiene il sindaco Giuseppe Marchionna, ricordando come essa sia composta da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, liste civiche e Pri e si fondi su principi quali “la transizione energetica, ambientale e digitale; la rigenerazione urbana che guarda all’inclusione; l’accoglienza e la partecipazione; la sperimentazione degli spazi civici di prossimità dedicati alla partecipazione, alla coesione sociale e alla collaborazione tra cittadini, associazioni e istituzioni”. Un’impostazione che, secondo i firmatari, è incompatibile con quella espressa dal movimento vannacciano.
La maggioranza evidenzia inoltre il rapporto istituzionale con il Governo nazionale e con l’Europa, definito “costante e costruttivo”, e ribadisce che il programma amministrativo “non esclude alcuno” perché si rivolge “a chi rischia di perdere il lavoro, a chi studia e va via perché l’offerta formativa va ridefinita, a chi intende tornare a condizioni più favorevoli”. Da qui la conclusione politica più netta: “Da queste premesse è evidente l’impossibilità politica di collaborare con formazioni che non solo non hanno ricevuto alcuna legittimazione elettorale, ma propongono tematiche che sono fuori dal percorso politico dell’Amministrazione”.
A firmare il documento sono il sindaco Giuseppe Marchionna, gli assessori Teodoro Pierri, Ernestina Sicilia, Tiziana Mattucci, Maria Ciaccia, Mario Borromeo, Raffaele De Maria, Annamaria Magrì, Antonio Monetti, Giuseppe Carletti, Lorenzo Guadalupi, Alessandro Miceli, Lidia Penta, Jacopo Sticchi, Salvatore Giannecchini, Veronica Mastrogiacomo, Michelangelo Greco, Pasquale Luperti, Fabio Di Bello, Antonella Daniela Maglie, Cosimo Elmo, Caterina Cozzolino, Maria Lucia Vantaggiato, Ercole Saponaro, Giuseppe De Maria, Livia Antonucci e Teodoro Scarano. Il documento porta anche la firma del presidente del Consiglio comunale.
La reazione dei consiglieri di Futuro Nazionale e del parlamentare Rossano Sasso non si è fatta attendere ed è stata improntata all’indignazione, ma al momento il movimento appare isolato rispetto al resto del centrodestra brindisino. La maggioranza, con una scelta politica condivisa e messa nero su bianco, ha infatti deciso di marcare una distanza che considera non solo tattica, ma soprattutto valoriale e programmatica.
G.G.
