Documenti falsi per volare in Irlanda, tre arresti all’Aeroporto del Salento
Operazione della Polizia di Frontiera di Brindisi nell’ambito del rafforzamento dei controlli contro immigrazione clandestina e falso documentale. Sequestrati passaporti e documenti contraffatti destinati all’espatrio.
BRINDISI – Tre cittadini extracomunitari sono stati arrestati all’aeroporto del Salento di Brindisi dopo essere stati trovati in possesso di documenti falsi validi per l’espatrio. L’operazione, condotta dalla Polizia di Frontiera nella serata del 9 giugno, si inserisce nel quadro del rafforzamento delle misure di sicurezza disposto a livello nazionale in relazione all’attuale scenario internazionale e alle crescenti tensioni in diverse aree del mondo, con particolare attenzione al Medio Oriente.
Gli arrestati, due cittadini etiopi e un cittadino somalo, erano in procinto di imbarcarsi su un volo diretto a Dublino quando sono stati intercettati dagli agenti. L’attività investigativa ha preso avvio da una segnalazione preventiva del Centro di Cooperazione Internazionale, che aveva indicato il possibile transito nello scalo brindisino di passeggeri muniti di documentazione contraffatta. Sulla base di queste informazioni, la Polizia di Frontiera ha predisposto un mirato servizio di osservazione e controllo presso le aree dedicate alle verifiche documentali.
Durante le operazioni di imbarco, i tre viaggiatori sono stati individuati e sottoposti ad accertamenti approfonditi. In un primo momento hanno esibito passaporti elettronici apparentemente autentici, rilasciati dalle autorità austriache ed etiopi, corredati da visti Schengen e titoli di soggiorno. Le verifiche tecniche effettuate dagli specialisti della Polizia di Frontiera, attraverso le apparecchiature in dotazione all’ufficio, hanno però fatto emergere diverse anomalie, consentendo di accertare la contraffazione delle pagine contenenti i dati identificativi.
Le successive attività investigative, supportate dalle perquisizioni personali e dagli accertamenti eseguiti tramite il sistema AFIS per il confronto delle impronte digitali, hanno inoltre portato al rinvenimento di ulteriori documenti falsi occultati dagli interessati. Tra il materiale sequestrato figurano anche passaporti irlandesi recanti le fotografie dei tre soggetti ma intestati a identità fittizie.
I tre stranieri sono stati arrestati con l’accusa di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. Su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, tutta la documentazione rinvenuta è stata sottoposta a sequestro penale. Al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati trasferiti nelle case circondariali di Lecce e Brindisi e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Le indagini, coordinate dalla Procura competente, proseguono con il supporto della locale Squadra di Polizia Giudiziaria e in collaborazione con le Divisioni S.I.Re.N.E. e Interpol di Roma. L’obiettivo è ricostruire la provenienza dei documenti sequestrati e verificare l’eventuale coinvolgimento di organizzazioni criminali specializzate nella produzione e distribuzione di documenti falsi destinati a favorire l’immigrazione clandestina.
Come previsto dalla normativa vigente, si ricorda che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata con sentenza definitiva e irrevocabile.
