Spettacoli Brindisi 

«Made in Brindisi», un viaggio nella storia del tango argentino

Lo spettacolo racconta la storia del tango prima che la popolare arte sudamericana scoprisse i lustrini del palcoscenico o le sale da concerto, com’è accaduto con il padre del «tango nuevo», Astor Piazzolla, del quale quest’anno ricorre il centenario della nascita: l’ensemble compie un periplo originale dagli anni Trenta a Piazzolla, fino ad arrivare a Richard Galliano.

«Made in Brindisi», la rassegna musicale organizzata da alcune associazioni artistiche della città con il sostegno dell’Amministrazione comunale, torna in piazza Sottile-De Falco martedì 31 agosto, alle ore 21.30, con il concerto-spettacolo dei «Nuevotango», dedicato alla storia del tango argentino. Al centro della serata la formazione composta da Angelo Pignatelli al bandeon, Mino La Penna al pianoforte, Duilio Maci e Teresa Dangelico al violino, Cosimo Leone alle percussioni, Artur Xheraj al flauto traverso. Lo spettacolo vedrà anche la presenza di «Tango Levante», la realtà con direttrice artistica Ilaria Caravaglio, che danza e insegna al fianco di maestri di fama internazionale, fondata con lo scopo di diffondere la cultura e il tango argentino attraverso lezioni, workshop, eventi, viaggi-studio e spettacoli.    

 

Il tango è un pensiero triste che si balla: la frase l’ha detta tanti anni fa Enrique Santos Discepolo, uno dei più grandi tangueri argentini. È così chiara e vera che è diventata subito un simbolo, un’epigrafe per questa forma d’arte che è insieme musica, danza, poesia, canzone. In un celebre racconto, l’«Evaristo Carriego», lo scrittore argentino Jorge Luis Borges racconta lo spirito della musica di Buenos Aires: «Si direbbe che questa specie fortunata abbia, per quanto umile, il suo posto nell’universo». Così, attraverso il lirismo universale del tango, il concerto dei «Nuevotango» condurrà il pubblico in un mondo che, oltre a essere musica e ballo, è anche storia e stile di vita. Sarà un modo per conoscere più a fondo la storia del tango argentino, dalla nascita fino alle ultime evoluzioni: una storia che ci appartiene come italiani e pugliesi in particolare, dal momento che importanti compositori e cantori di tango argentino, diventati famosi in tutto il mondo, erano italiani o di origine italiana. 

 

Lo spettacolo racconta la storia del tango prima che la popolare arte sudamericana scoprisse i lustrini del palcoscenico o le sale da concerto, com’è accaduto con il padre del «tango nuevo», Astor Piazzolla, del quale quest’anno ricorre il centenario della nascita: l’ensemble compie un periplo originale dagli anni Trenta a Piazzolla, fino ad arrivare a Richard Galliano. Con maestria e virtuosismo i musicisti, che vantano una prestigiosa formazione classica, prenderanno per mano il pubblico per calarlo nella passione, nella drammaticità e nel benessere del tango

 

Astor Piazzolla, genio musicale figlio di immigrati pugliesi, è considerato un innovatore e, come spesso accade a ogni pioniere del cambiamento, venne reso oggetto, almeno inizialmente, di una vibrante opposizione in patria da parte della cosiddetta ‘vecchia guardia’ dei musicisti e compositori di tango. Aver introdotto elementi della musica classica e del jazz in un genere con una profonda radice popolare fu ritenuta un’operazione azzardata: in effetti, Piazzolla elevò un genere di musica da ballo a musica da ascolto, degna delle sale da concerto. “Erede diretto” del grande Piazzolla, con il quale ha approfondito il suo già notevole bagaglio tecnico e di studi armonici e di composizione, Richard Galliano, compositore francese di origini italiane, è il principale artefice del rilancio della fisarmonica in ambito jazz, capace di assurgere in breve tempo ai vertici della scena internazionale con la sua musica derivata dal genere “musette”, che mescola reminiscenze swing, marcati echi di tango, giri di valzer dei bistrot parigini, ballads di Bill Evans, improvvisazione jazzistica e tradizione mediterranea.

 

A partire dal 6 agosto 2021, la partecipazione agli spettacoli, anche all’aperto, è subordinata al possesso di una delle certificazioni verdi Covid-19 (GREEN PASS), DL 23 luglio 2021, n. 105. L’osservanza delle misure per il contenimento e diffusione del contagio da Covid-19 è finalizzata a garantire la salute e la sicurezza di artisti e spettatori. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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