Solidarietà Brindisi 

La bella storia di Alessandro, un ragazzo disabile, raccontata dalla madre: ora anche lui può andare a scuola in pullman

Per tanti ragazzi disabili ottenere la normalità, come un viaggio in pullman verso la scuola, è una grande meta. Troppe barriere architettoniche da superare, ma con delle persone di buona volontà si può fare

BRINDISI - Per tanti ragazzi disabili ottenere la normalità, come un viaggio in pullman verso la scuola, è una grande meta. Troppe barriere architettoniche da superare, ma con delle persone di buona volontà si può fare. Riportiamo integralmente la lettera di Tonia, mamma di un ragazzo disabile: “Per un adolescente residente in un paesino della provincia, l'avvio della scuola superiore rappresenta l'inizio di una nuova avventura: spostarsi nella città. Frequentare Brindisi piuttosto che Lecce rappresenta il salto di qualità, la proiezione verso il futuro, il sentirsi grandi e indipendenti. Frequentare la città significa prima di tutto prendere il pullman la mattina insieme al gruppo dei tuoi amici, assicurarsi i posti migliori, scendere vicino al bar e fare colazione insieme...tutti , questo è andare a Brindisi.

Anche per Alessandro, un ragazzo disabile del paesino, andare a Brindisi rappresenta un 'avventura , un po' diversa dal resto dei suoi compagni. Come mamma di Alessandro, ho cominciato a pensare a questo momento sin dal primo anno di scuola media e man mano che passavano gli anni e si avvicinava il primo anno di superiori , cresceva la mia ansia perché non sapevo come fare capire a mio figlio che lui non sarebbe andato con il pullman con i suoi compagni. Naturalmente la caparbietà che contraddistingue Alessandro, ha fatto si che non accettasse questa sua impossibilità e che facesse di tutto perché questo suo umile desiderio si avverasse. Sapevo dell'esistenza dei pullman con pedana per i disabili, ma non sapevo come fare per fare in modo che passassero dal nostro paese ogni giorno per tutto l'anno...sembrava un'impresa impossibile. Fino al giorno in cui, al telefono del centralino delle FSE ho avuto la fortuna di parlare con un angelo ( per me lo è stato) di nome Grazia Di.V., che sin dal primo momento ha dimostrato la sua grande sensibilità d'animo e ha preso a cuore il caso di Alessandro e grazie alla sua straordinaria disponibilità e professionalità abbiamo ottenuto il pullman con la pedana per l'intero anno scolastico... la richiesta veniva inoltrata entro 48 h ore di tutti i giorni delle varie settimane! Il suo è stato un impegno pieno e incondizionato dettato solo dalla sua dedizione al lavoro e dalla volontà di assicurare ogni giorno un servizio e, cosa più importante, non deludere le aspettative di un ragazzo. Insieme a lei un grazie immenso va anche al suo collega Giovanni A. che ha collaborato insieme a Grazia alla realizzazione di questo sogno. Non posso dimenticare di elogiare la grande disponibilità di tutti gli autisti che sono stati gentilissimi nei confronti di Alessandro accogliendolo con grande attenzione nei loro pullman. Con questa lettera voglio solo dire un GRAZIE GRANDISSIMO per aver reso felice un ragazzo che è riuscito a godere di momenti di semplice NORMALITÀ. Spero che tutto ciò continui nel tempo”. 

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