Sanità Brindisi 

Emergenza pronto soccorso al Perrino: “La riunione dei sindaci si conclude con la decisione dello stato di emergenza”

Si è svolta due giorni fa, il 6 dicembre 2022, la conferenza dei sindaci Asl Brindisi per discutere delle criticità del servizio emergenza-urgenza con particolare riguardo al pronto soccorso dell'ospedale Perrino

BRINDISI - L’emergenza del pronto soccorso brindisino continua, ma le istituzioni si muovono per soluzioni drastiche. Si è svolta due giorni fa, il 6 dicembre 2022, la conferenza dei sindaci Asl Brindisi per discutere delle criticità del servizio emergenza-urgenza con particolare riguardo al pronto soccorso dell'ospedale Perrino di Brindisi. Accanto ai sindaci della provincia sono intervenuti l'assessore regionale alla Salute Rocco Palese, il direttore del Dipartimento della Salute della Regione Puglia Vito Montanaro, il direttore generale dell'Asl di Brindisi Flavio Roseto e il direttore sanitario dell'Asl di Brindisi Vito Campanile. 

 

I sindaci hanno espresso preoccupazione per l’emergenza negli ospedali causata dalla carenza di organico che si ripercuote a cascata in tutti i territori e coinvolge anche il pronto soccorso dell'ospedale Perrino di Brindisi, punto di riferimento della provincia. 

 

Malgrado le iniziative volte ad incrementare il numero di operatori intraprese dalla direzione generale dell’Asl di Brindisi, e con la consapevolezza che la situazione critica, diffusa in tutta Italia, necessita di interventi significativi da parte del Governo, si è concluso, d’accordo fra le varie parti intervenute, che i sindaci produrranno un documento politico in cui sollecitano la direzione strategica dell’Asl di Brindisi ed il management regionale a dichiarare lo stato di emergenza per il pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi.

Nello specifico si chiede di attuare tutte le misure necessarie di ordine organizzativo, come la possibile rotazione dei medici dei reparti per coprire con turni aggiuntivi le necessità del pronto soccorso al fine di superare o fortemente mitigare le gravi carenze assistenziali che si riflettono in modo deleterio sulla cittadinanza e sulla tutela della salute. 

 

I sindaci concludono che non può e non deve essere la soluzione definitiva, che si comprende chi dice che non sia la migliore ma in questa fase occorrono soluzioni, non critiche, perché in gioco c'è la vita delle persone.

Potrebbeinteressarti