Sanità Brindisi 

Covid, vitamina D non serve. L’immunologo Minelli: “Gli studi abbattono anche questa convinzione”. 3.307 nuovi casi in Puglia, 326 nel brindisino

Crolla la convinzione dell’efficacia della vitamina D contro il covid: gli immunologi la smontano. Intanto i positivi restano in tanti, ma la situazione è sotto controllo

PUGLIA - Con il passare del tempo le conoscenze mediche sul covi It aumentano. Quello che credevamo fosse un rimedio efficace, oggi non lo è più. La vitamina D non serve, stop alle ricette. “Questa della vitamina D è storia controversa - chiarisce l’immunologo Mauro Minelli - 

Nel febbraio 2021, sulla prestigiosa rivista “The Journal of the American College of Nutrition (JACN)” viene pubblicato uno studio che alcuni affermati ricercatori italiani avevano condotto su un totale di 137 pazienti ricoverati presso il Policlinico di Tor Vergata durante la primavera del 2020, cioè nel pieno della prima ondata di Covid-19 in Italia. 

In estrema sintesi, i risultati di quel lavoro scientifico mostravano come bassi livelli di vitamina D al momento del ricovero fosserosignificativamente associati ad un aumentato rischio di mortalità nei pazienti ospedalizzati con covid-19. Dunque, secondo gli autori di quella pubblicazione scientifica, più bassi sono i livelli nel sangue di vitamina D, maggiore sarebbe la gravità della malattia covid 19.

Partendo da queste premesse sono stati avviati diversi altri studi finalizzati a capire se l’integrazione con vitamina D possa effettivamente ridurre il rischio di infezione e/o la severità della covid-19. C’era addirittura chi si spingeva a suggerire una supplementazione di 2000-4000 Unità giornaliere di Vitamina D, soprattutto nei soggetti fragili anziani che si espongono molto poco alla luce solare”. 

I nuovi studi smentiscono il primo: “La notizia più recente diffusa solo pochissimi giorni fa dall’AIFA è che, sulla base di uno studio gigantesco che ha coinvolto oltre 40mila persone e che è stato autorevolmente pubblicato  nello scorso mese di luglio sul New England Journal of Medicine, la vitamina D non avrebbe effetti utili contro lacovid-19. Nel senso che una sua integrazione sarebbe del tutto priva di benefìci. Ed è tanto più pesante questa affermazione quanto più correlata alla decisione, preannunciata dal direttore generale dell’AIFA, di procedere subito ad un’ulteriore restrizione nella prescrivibilità della vitamina D. Già in precedenza, infatti, l’AIFA aveva emanato un provvedimento (nota 96) con il quale si era proceduto ad un utilizzo più misurato di questo farmaco”.


Questo cosa vuol dire? Che sarà ancora più difficile di prima ottenere la prescrizione di vitamina D da parte del medico curante?


“Sembrerebbe di sì, alla luce delle indicazioni fornite dallo studioscientifico pubblicato dal New England Journal of Medicine, il più ampio mai prodotto sull’utilizzo della vitamina D. Secondo i tanti ricercatori che hanno partecipato alla ricerca, la vitamina D, oltre a non funzionare nella malattia Covid-19, se pure assunta per 5 anni consecutivi non avrebbe effetti utili neanche nelle fratture, nella strutturazione della massa ossea, come supporto alla funzione cardiologica o immunologica o come terapia adiuvante in caso di tumori. Insomma, la si prenda o non la si prenda, sembra cambiare molto poco ai fini della gestione della patologia per la quale venga assunta”.


IL BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO REGIONALE DI OGGI 


Il bollettino epidemiologico regionale di oggi conferma la positività di tanti brindisini, ma la malattia grave interessa solo rarissimi casi (i fragili).Con 19.106 (ieri 6.018) test eseguiti e 3.307 (ieri 752) nuovi casi, l’indice dei positivi sale al 17,31% rispetto al 12,50% di ieri, al 17,39% di domenica, al 15,37% di sabato, al 16,66% di venerdì, al 18,85% di giovedì, al 17,29% di mercoledì, al 22,50% di martedì.

Si registrano ben 19 decessi rispetto ai 2 di ieri, a 0 di domenica, ai 6 di sabato, agli 8 di venerdì, ai 23 di giovedì, ai 6 di mercoledì, ai 12 di martedì.

Con 874 nuovi casi (ieri 254) la provincia di Lecce riscende al secondo posto fra le province pugliesi (Bari, 927 casi). La provincia di Brindisi totalizza 326 nuovi positivi in 24 ore. 

Complessivamente i ricoverati scendono da 435 a 419 (-16), mentre gli attualmente positivi scendono da 45.675 a 43.397 (-2.278). Dei 419 ricoverati, 405 (ieri 419, -14) sono in area non critica, mentre 14 (ieri 16, -2) sono in terapia intensiva.

Nuovi casi per provincia

Provincia di Bari: 927

Provincia di Bat: 171

Provincia di Brindisi: 326

Provincia di Foggia: 382

Provincia di Lecce: 874

Provincia di Taranto: 513

Residenti fuori regione: 90

Provincia in definizione: 24

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