Sanità Brindisi 

Gravi carenze di organico, allarme della CGIL. Intanto parte lo stato di agitazione per i ritardi dei pagamenti di un gruppo di operatori della campagna vaccinale

È un periodo rovente per l’Asl di Brindisi che deve fronteggiare la carenza di organico e le proteste per i ritardi nei pagamenti di una parte del personale impiegato nella campagna vaccinale

BRINDISI- La grave carenza di personale medico e sanitario nella nostra provincia acuita a seguito dell’emergenza COVID comporta il reiterarsi di situazioni che mettono a repentaglio l’incolumità fisica di pazienti e dipendenti. La FP CGIL BR ha chiesto, pertanto, alla ASL BR una urgente convocazione delle parti sociali al fine di definire un protocollo di intesa che con il necessario coinvolgimento della Regione Puglia programmi nel breve e lungo termine interventi finalizzati a bilanciare il diritto alla salute dei cittadini con la tutela e i diritti del personale sanitario dipendente. Tanto alla stregua di quanto già avvenuto in altri territori della Regione Puglia nella consapevolezza che solo il dialogo e il contributo costruttivo con le parti sociali possa essere dirimente rispetto alla situazione di grave criticità in atto nel settore sanitario.

Chiarimenti circa stato di agitazione di parte del personale Asl


I vertici della sanità brindisina hanno vergato un comunicato in merito allo stato di agitazione di parte del personale Asl dichiarato dalla Fials per il mancato pagamento delle retribuzioni ad un gruppo di operatori impiegati nella campagna vaccinale dell'emergenza pandemica: “Sorprende innanzitutto il rammarico manifestato dall'organizzazione sindacale per il rinvio della convocazione delle delegazioni trattanti di fine luglio scorso.

L'incontro è stato fissato dalla direzione generale per il 28 luglio, rinviato al 29 luglio per un impegno istituzionale della delegazione Fials e infine rinviato ancora per un impegno istituzionale della delegazione di un'altra organizzazione sindacale.

Il management, comunque, sta gestendo le diverse questioni già trattate dalla precedente direzione generale ed esposte nella lettera del segretario Carbone: la Asl è disponibile a riaggiornare l'incontro che dovrà avvenire, ovviamente, in presenza dei dirigenti degli uffici competenti. È necessaria, inoltre, una nota informativa di aggiornamento, con la tempestività dovuta e possibile, vista l'importanza delle questioni sollevate e già segnalate anche da altre rappresentanze sindacali. 

È evidente, comunque, il carattere non strategico dei temi da cui scaturisce lo stato di agitazione: la direzione generale avrebbe preferito discutere e confrontarsi su questioni di propria diretta competenza che hanno a che fare, appunto, con la strategia aziendale. Sul piano tecnico-amministrativo, infatti, pur ribadendo la massima disponibilità ad affrontare ogni questione, ci si dovrà necessariamente rimettere al parere tecnico e non strategico degli uffici e al rispetto delle disposizioni normative e contrattuali vigenti”.

Potrebbeinteressarti

Nuovi ospedali, Amati: “Si procede ma persistono difficoltà: per Taranto temo slittamento del fine lavori, per Monopoli-Fasano ritardi per arredi e attrezzature”

Per il nuovo ospedale di Taranto si è risolto il problema delle risorse necessarie per bandire le gare per l’acquisto di arredi e attrezzature, pari ad euro 105milioni, ma temo lo slittamento del termine di fine lavori del 18 novembre 2022, a causa dei ritardi accumulati sinora e che impediscono la realizzazione dell’ultimo 15 per cento delle lavorazioni