Sanità Brindisi 

Covid, 110 nuovi positivi: 12 in provincia di Brindisi. I “no Green pass” diffidano le autorità scolastiche: parte la guerra giudiziaria

Con 14.436 (ieri 7.182) test eseguiti, l’indice dei positivi scende allo 0,76% rispetto 0,84% di ieri. Nel brindisino situazione tranquilla. Le associazioni no Green pass minacciano ricorsi e guerre giudiziarie

PUGLIA - Con 14.436 (ieri 7.182) test eseguiti, l’indice dei positivi scende allo 0,76% rispetto 0,84% di ieri, all’1,22% di domenica, all’1,03% di sabato, all’1,30% di venerdì, all’1,78% di giovedì, all’1,36% di mercoledì, all’1,24% di martedì.

Si registra un decesso rispetto a 0 di ieri, domenica e sabato, ai 5 di venerdì, ad 1 di giovedì, ai 4 di mercoledì e martedì.

Su 110 (ieri 60) nuovi positivi, 47 (ieri 17) si registrano in provincia di Lecce. 

Complessivamente i ricoverati sono 218 (ieri 214),

mentre gli attualmente positivi scendono  da 3.251 a 3.125 (-26).

Dei 218 ricoverati, 196 (ieri 194) sono con sintomi, mentre 22 (ieri 20) sono in terapia intensiva.



Nuovi casi per provincia
Provincia di Bari: 13
Provincia di Bat: 15
Provincia di Brindisi: 12
Provincia di Foggia: 19
Provincia di Lecce: 47
Provincia di Taranto: 17
Residenti fuori regione: 1
Provincia in definizione: -14

LA BATTAGLIA CONTRO IL CERTIFICATO VERDE
 
Le associazioni Colibrì, Comitato per le Libertà, Ancora Italia, Liberiamo l’Italia, FISI e “Salviamo i Bambini dalla dittatura sanitaria” hanno diffidato tutte le autorità scolastiche, le università e il Ministero: chiedono che ci si astenga dal richiedere la certificazione verde e dal punire chi non ha il Green pass. Sta partendo l’offensiva giudiziaria con richiesta di risarcimento, perché gli attivisti sono convinti che il decreto legge sulla certificazione verde obbligatoria sia incostituzionale.
 
Si chiede di non dare esecuzione al contenuto precettivo del decreto legge per le evidenti violazioni dei principi costituzionali e della Comunità Europea, stante il diritto dell’istante di scegliere liberamente se vaccinarsi o meno, al predetto del decreto, senza che ciò comporti il loro collocamento in permessi o ferie forzate, la loro sospensione dal lavoro senza retribuzione o, peggio, il loro licenziamento, sospendendo e/o annullando i provvedimenti datoriali che nel frattempo sono stati adottati e dovessero essere adottati in tal senso;
2. a non richiedere all’ingresso dell’Istituto l’esibizione delle certificazioni verdi, da parte del personale docente, e non, e degli alunni, ad opera di funzionari che non appartengano alle Forze
di polizia, al personale dei Corpi di polizia municipale munito della qualifica di agente di pubblica sicurezza e al personale delle Forze armate;
3. a rimborsare ogni onere derivante dai costi per tamponi che dovranno essere sostenuti al fine di poter esercitare il proprio diritto al lavoro, sancito costituzionalmente;
4. infine, a risarcire l’istante per tutti i danni patrimoniali patiendi”.


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