Sanità Brindisi 

Covid, 127 nuovi casi in Puglia: 8 in provincia di Brindisi. Burioni: “Con i vaccini può emergere mutazione resistente, ma senza virus più contagioso”

Sono 3.741 le persone attualmente positive in Puglia, 182 i ricoverate in area non critica e 21 i pazienti in terapia intensiva.

PUGLIA - Il bollettino epidemiologico di oggi segnala 127 nuovi casi tra i residenti pugliesi. La provincia di Brindisi risulta ancora una volta quella con meno nuovi positivi nelle ultime 24 ore (solo 8), superata solo da Taranto (3 residenti positivi), che però ha più residenti. Sono 3.741 le persone attualmente positive in Puglia, 182 i ricoverate in area non critica e 21 i pazienti in terapia intensiva. La vaccinazione, per ora, sembra aver arginato la variante delta. Tutte le Asl spingono sull’acceleratore. Nella Asl di Brindisi i residenti o domiciliati nel territorio provinciale vaccinati con la prima dose sono 286.889 e di questi 244.629 con la seconda dose, con una copertura vaccinale pari rispettivamente all'82,7% e al 70,5%. La copertura vaccinale con la prima dose relativa ai residenti over 80 è pari al 95,6% e al 91,9% per il ciclo completo. 

Intanto, sulla questione vaccini, si registra l’autorevole intervento del professor Roberto Burioni, che ha spiegato la pericolosità della rinuncia a vaccinarsi, perché rende il virus più contagioso e pericoloso. Ma ha anche ammesso che il vaccino non risolve le cose con sicurezza, perché il virus potrebbe mutare e diventare resistente. Insomma, non c’è alcuna certezza sul futuro. L’unica verità è che il vaccino, allo stato attuale, limita le ospedalizzazioni.


Ecco le parole di Burioni:
“Se succede nel mondo senza vaccini questo virus comincia a mutare (abbiamo già detto come) e le mutazioni che conferiscono al virus un vantaggio (che tipicamente è costituito dalla maggiore contagiosità) cominciano a emergere e a prendere il sopravvento. A un certo punto il virus arriverà alla massima contagiosità, infetterà la maggior parte degli abitanti della Terra e poi darà periodiche ondate epidemiche infettando i nuovi nati, non immuni, quando avranno raggiunto un numero tale da sostenere una trasmissione virale intensa. Questo è accaduto per il morbillo, per la rosolia, per l’epatite A e per tanti altri virus: li abbiamo già trovati belli ed evoluti secoli (o millenni) dopo il loro passaggio all’uomo. Il coronavirus ha fatto esattamente la stessa cosa: nel marzo 2020 è comparsa una prima variante che ha preso velocemente il sopravvento, poi è arrivata la variante alfa (inglese) che si trasmetteva di più ed è diventata quella dominante, ora c’è la delta che è ancora più……contagiosa di quella alfa e sta velocemente prendendo il suo posto. Come conseguenza, il virus attuale è molto diverso da quello che circolava l’anno scorso: il virus è immensamente più contagioso (teniamone conto quando pensiamo alla apertura delle scuole). A un certo punto è arrivato in tempo record e nel pieno della pandemia, per la prima volta nella storia dell’Uomo, un vaccino molto efficace. A questo punto la variante conveniente per il virus non è più solo quella che si diffonde di più, ma anche quella che riesce a infettare i già vaccinati. Una simile variante, in assenza di vaccino, non avrebbe alcun vantaggio e non emergerebbe mai. Ma in presenza di vaccinati potrebbe emergere. Quindi, in un certo senso, è la vaccinazione a tappeto a creare le condizioni nelle quali un virus resistente potrebbe emergerePerò non fate l’errore di considerare questo un effetto negativo dei vaccini: senza vaccini la variante non potrebbe emergere semplicemente perché troverebbe la strada libera verso il contagiare tutto il mondo. Il vaccino è un ostacolo che il virus PROVA a superare con una variante. Ci riuscirà? Questo non possiamo saperlo. Fino al momento in cui scrivo queste righe una variante in grado di sfuggire al vaccino non è emersa, e nulla fa pensare che possa emergere, e se emergesse potrebbe essere meno patogena e/o meno contagiosa. Però siccome prevedere il futuro non rientra tra i compiti di uno scienziato, di più non si può dire.
Che cosa si può invece dire con certezza? Che per generare varianti il virus deve replicarsi infettando le persone”.


NUOVI CASI PER PROVINCIA:
 
Provincia di Bari: 51
Provincia di Bat: 11
Provincia di Brindisi: 8
Provincia di Foggia: 18
Provincia di Lecce: 33
Provincia di Taranto: 3
Residenti fuori regione: 0
Provincia in definizione: 3
 

 

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