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Vaccinazioni terminate nelle scuole brindisine, adesione quasi totale

La scuola brindisina festeggia la vaccinazione quasi totale del personale (con qualche defezione inevitabile dovuta alla cattiva pubblicità che si è fatto il vaccino Astrazeneca e alle paure di rarissimi casi di trombosi che potrebbero avere un collegamento con l'inoculazione delle dosi), mentre prosegue la campagna di vaccinazione anti-Covid 19 di massa in Italia, nonostante i ritardi dovuti ad alcune mancate consegne delle dosi.

La scuola brindisina festeggia la vaccinazione quasi totale del personale (con qualche defezione inevitabile dovuta alla cattiva pubblicità che si è fatto il vaccino Astrazeneca e alle paure di rarissimi casi di trombosi che potrebbero avere un collegamento con l'inoculazione delle dosi), mentre prosegue la campagna di vaccinazione anti-Covid 19 di massa in Italia, nonostante i ritardi dovuti ad alcune mancate consegne delle dosi. Secondo i dati Asl c'è stato un 30% di personale scolastico che non si è vaccinato in provincia di Brindisi: nonostante l'adesione massiccia di alcune scuole. In ogni regione il personale scolastico si sta sottoponendo alle vaccinazioni, gli ultimi dati su scala nazionale riportano che oltre un milione di persone appartenenti a questa categoria si sono sottoposte alle somministrazioni. Salvatore Giuliano, ex sottosegretario al Ministero dell'Istruzione, telefonicamente ha dichiarato che nell'istituto di cui lui è preside, IISS "Majorana" di Brindisi, la campagna di vaccinazione è giunta al termine: "La campagna di vaccinazione del personale, docente e non docente, è finita. Tutti hanno fatto la prima dose, alcuni hanno fatto anche la seconda dose. L'adesione è stata totale. Hanno tutti aderito liberamente alla campagna di vaccinazione".

I NUMERI DELLA CAMPAGNA DI VACCINAZIONE IN ITALIA

Secondo i dati riportati sul sito internet del governo, le somministrazioni totali (report aggiornato 08-04-2021 06:07) ammontano a 11.738.824, e le persone vaccinate (cioè coloro che hanno ricevuto prima e seconda dose) sono 3.616.215. In totale, le dosi di vaccino distribuite in Italia sono 15.568.730: 10.259.730 di Pfizer/BioNTech, 1.320.400 di Moderna, 3.988.600 di AstraZeneca. Le dosi somministrate sono il 75,4% delle dosi consegnate. In Puglia, le dosi somministrate sono 686.613 (391.747 donne e 294.866 uomini), che confrontate alle 970.745 dosi consegnate esprimono una percentuale del 70,7%. Su base nazionale, 3.089.697 somministrazioni sono state effettuate su operatori sociosanitari e sanitari, 508.943 su personale non sanitario, 577.519 su ospiti strutture residenziali, 4.046.785 su individui over 80, 237.623 ad appartenenti alle forze armate, 1.082.493 a personale scolastico, 2.195.764 ad altre categorie. La regione con più somministrazioni rispetto alle dosi consegnate è la Valle d'Aosta (85,6%), con 27.798 dosi somministrate e 32.470 dosi consegnate. Oltre ai numeri, il governo è impegnato anche con l'ennesimo cambio di strategia nella campagna di vaccinazione. Il vaccino di AstraZeneca sarà ora raccomandato agli over 60, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha inviato alle istituzioni coinvolte la circolare con cui si consiglia di procedere alle somministrazioni del vaccino dell'azienda anglo-svedese agli over 60. Il vaccino è approvato per le persone superiori a 18 anni, ma il ministro ha accolto la linea del Consiglio superiore di Sanità. Chi ha ricevuto la prima dose con il vaccino di AstraZeneca (ora il vaccino si chiama Vaxzevria), secondo la circolare potrà sottoporsi anche alla seconda. Il presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, alle 18 in conferenza stampa risponderà anche a domande sul tema dei vaccini. Un'ulteriore complicazione, che potrebbe causare un rallentamento della campagna vaccinale, sorge in merito alla possibilità di effettuare la prima dose con un vaccino e la seconda con un altro, dato che non sono disponibili ancora valutazioni sull'efficacia.

Thomas Invidia

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