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Vicenda della manifestazione organizzata da un’associazione finita nel mirino dell’antimafia: “Parole di Amati inaccettabili”

Partito Democratico, Brindisi Bene Comune, Ora tocca a noi e Impegno per Brindisi hanno vergato un comunicato congiunto per fare chiarezza sulla vicenda della manifestazione organizzata da un’associazione che è finita nel mirino della Direzione distrettuale antimafia

BRINDISI - Partito Democratico, Brindisi Bene Comune, Ora tocca a noi  e Impegno per Brindisi hanno vergato un comunicato congiunto per fare chiarezza sulla vicenda della manifestazione organizzata da un’associazione che è finita nel mirino della Direzione distrettuale antimafia: 

“Le parole del consigliere Fabiano Amati sono inaccettabili nella forma e nella sostanza. La vicenda che ha riguardato la manifestazione tenuta a Brindisi e organizzata da un’associazione, coinvolta in altre gravi questioni su cui sono in corso accertamenti della direzione distrettuale antimafia, ed a cui lo stesso consigliere ha partecipato, seppur in maniera inconsapevole come sostiene, è certamente emblematica. Per questo, chiarire definitivamente le circostanze dell’accaduto è moralmente obbligatorio per chi riveste ruoli istituzionali.


Alzare i toni e strumentalizzare vicende tristi e gravi tirando nella polemica le Istituzioni territoriali, quali Prefettura e Comune, cercando quasi di delegittimare la loro azione è grave e molto pericoloso. Infatti, il rischio è quello di veicolare un messaggio che sarebbe interpretato come una resa davanti a quanti tentano di scardinare, con metodi su cui le indagini faranno chiarezza, l’argine contro ogni tipo di infiltrazione. Da donne e uomini delle e nelle Istituzioni dobbiamo interrogarci come sia possibile tanta leggerezza da parte di chi organizza eventi pubblici, a cui i rappresentanti politici vengono chiamati a partecipare. 

Nella subcultura mafiosa ogni gesto ed ogni decisione, come per esempio quella di non sospendere l’evento di Bozzano previsto il giorno degli arresti, potrebbe essere interpretato in maniera sbagliata e per questo serve massima allerta e attenzione. Del resto bene ha fatto il sindaco Riccardo Rossi a pretendere immediata chiarezza su tutte le vicende che riguardano l’associazione in questione. Crediamo che sostenere in maniera pubblica e decisa l’azione e il lavoro degli inquirenti e il coraggio del ragazzo, che con la sua denuncia ha permesso di far arrestare gli aguzzini che lo minacciavano, debba essere la priorità per tutti, soprattutto per chi riveste ruoli di primo piano. Non è tollerabile speculare, da sciacalli qualunquisti, su una vicenda che verrà chiarita dagli approfondimenti degli inquirenti e su cui c’è massimo riserbo, con l’inutile tentativo di allontanare l’obbligo, non più rinviabile, di chiarire il proprio ruolo e la responsabilità politica su vicende che li riguardano. 

Noi faremo fronte comune contro ogni tentativo di infiltrazione, di qualunque genere, nel tessuto sano delle amministrazioni territoriali senza tentennamenti e dubbi, schierandoci dalla parte di coloro i quali fanno della trasparenza e della correttezza il faro del proprio agire. Invitiamo tutti gli esponenti politici e le loro forze di appartenenza, presenti nello scenario locale, che si riconoscono in tali punti fermi, a fare altrettanto”.

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