Politica Brindisi 

Ufficio Postale di Tuturano, allarme e interrogazione del PRI: “Chiusure agostane, la storia si ripete!”

Gabriele Antonino in passato ha vergato un duro comunicato sulla decisione di Poste Italiane di chiudere per numerosi giorni l’ufficio postale della frazione di Tuturano nei mesi di luglio ed agosto. “Quest’anno, nonostante le proteste, la storia si è ripetuta”

Lo scorso anno il Capogruppo del PRI in Consiglio Comunale Gabriele Antonino ha vergato un duro comunicato sulla decisione di Poste Italiane di chiudere per numerosi giorni l’ufficio postale della frazione di Tuturano nei mesi di luglio ed agosto.

“Quest’anno, nonostante le proteste, la storia si è ripetuta! - attacca il responsabile dei repubblicani -

Le ferie sono un diritto irrinunciabile di ogni lavoratore. Ma quando si dispone di poco personale e si gestisce un servizio di pubblico interesse bisognerebbe avere l’accortezza di disciplinare meglio i turni di ferie.


E’ il caso di Poste Italiane che ha disposto la chiusura di numerose filiali in città in alcuni giorni feriali di luglio ed agosto.

Se si abita in un quartiere cittadino poco male: si può raggiungere la filiale più vicina,  le poste centrali oppure rivolgersi ad agenzie private di recapito postale.

Se si abita a Tuturano la situazione cambia radicalmente atteso che si tratta di una frazione posta a 12 chilometri dal centro cittadino ed in cui non è operante alcun sportello bancario e lo stesso servizio bancomat di Poste Italiane risulta sospeso da tempo.

I cittadini tuturanesi sono pertanto costretti ad utilizzare l’ufficio postale per la gestione dei loro risparmi ed altrettanto devono fare gli operatori economici della frazione.

 

 

Prendere atto che la filiale di Poste Italiane rimarrà chiusa in questi giorni in cui tutti siamo chiamati a pagare la tassa per la raccolta dei rifiuti è l’ennesima amara sorpresa per i tuturanesi.

Specie ove si consideri che la maggior parte dei fruitori sono persone anziane, prive di autovettura e quindi impossibilitate a rivolgersi altrove.

Senza contare le conseguenze pesanti in cui che potrebbero incorrere quegli operatori economici che avessero emesso degli assegni postali il cui incasso fosse stato reso impossibile per la chiusura dell’ufficio.

Si ritroverebbero protestati senza avere alcuna colpa ed iscritti nel registro dei protesti presso la Camera di Commercio e nella Centrale d’Allarme Interbancaria con la conseguente impossibilità di contrarre mutui.

Abbiamo pertanto chiesto al nostro Capogruppo in Consiglio Comunale Gabriele Antonino di rivolgere una interrogazione al Sindaco affinché intervenga su Poste Italiane con la necessaria fermezza”.

Potrebbeinteressarti