Politica Brindisi 

Nominato il consiglio di amministrazione del Consorzio Ambito Territoriale Sociale Brindisi/San Vito dei Normanni

L'Assemblea dei due Comuni soci del Consorzio Ambito Territoriale Sociale BR/1 (Brindisi e San Vito dei Normanni) ha avviato l’attività per la gestione del Consorzio di Ambito che si occuperà del piano sociale di zona, in cui confluiscono i principali servizi per i soggetti più fragili del territorio

BRINDISI - L'Assemblea dei due Comuni soci del Consorzio Ambito Territoriale Sociale BR/1 (Brindisi e San Vito dei Normanni) ha avviato lattività per la gestione del Consorzio di Ambito che si occuperà del piano sociale di zona, in cui confluiscono i principali servizi per i soggetti più fragili del territorio.

 

Il Consorzio Ambito BR/1 si aggiunge a quello di Francavilla Fontana (BR/3), Fasano (BR/2) e Mesagne (BR/4) completando, in forma omogenea, la natura giuridica dei soggetti che compongono la geografia sociale del territorio provinciale.

 

Come Presidente è stata nominata Silvana Errico,sindaco del Comune di San Vito dei Normanni e vice presidente Riccardo Rossi, sindaco di Brindisi; il terzo componente del Cda è Paolo Le Grazie, consigliere comunale a Brindisi e presidente della commissione comunale per il Welfare.

 

Sono particolarmente felice, dopo più di 30 anni di esperienza amministrativa nel mondo dei servizi sociali di poter mettere a disposizione la mia esperienza in questa nuova realtà amministrativa che avrà il compito, fin da subito, di attraversare le nuove sfide del Piano Regionale Politiche Sociali e del PNRR - dichiara la presidente Errico -. Ringrazio Riccardo Rossi e il Comune di Brindisi per la fiducia accordata alla mia persona e all'ente che rappresento, oltre alla municipalità  di cui mi onoro della carica di primo cittadino; sarà mia cura onorare l'incarico ricevuto che mi consentirà di occuparmi della causa dei più fragili; il file rouge di tutta la mia storia politica.

 

Lobiettivo di tutti noi è garantire i servizi - precisa Riccardo Rossi - perchè la qualità della vita di alcuni nostri cittadini con fragilità dipende strettamente dalla nostra capacità di essere vicini ai loro bisogni. Al contempo, è altrettanto importante garantire i livelli occupazionali del settore in cui operano grandi professionalità”.

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