Politica Brindisi 

Bruno: “Brindisi c’è. In arrivo dal PNRR 21 milioni per la bonifica e messa in sicurezza della discarica di Autigno. Una svolta attesa per troppi anni”

Una cifra enorme, per una svolta troppi anni attesa. La discarica di contrada Autigno a Brindisi, ferma da troppo tempo, sarà finalmente bonificata, messa in sicurezza e riattivata, grazie ai 21 milioni di euro stanziati dal governo nell’ambito del cosiddetto PNRR.

BRINDISI - Una cifra enorme, per una svolta troppi anni attesa. La discarica di contrada Autigno a Brindisi, ferma da troppo tempo, sarà finalmente bonificata, messa in sicurezza e riattivata, grazie ai 21 milioni di euro stanziati dal governo nell’ambito del cosiddetto PNRR.

 Il sito di Brindisi era tra quelli candidati dalla Regione Puglia al conseguimento dei fondi messi a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per bonificare i cosiddetti “siti orfani”.

“Abbiamo lavorato a lungo perché Autigno rientrasse tra le discariche in lizza e perché superasse tutti i rigidi paletti imposti dal Piano - spiega Maurizio Bruno (Presidente del Comitato regionale permanente della Protezione civile), consigliere regionale Pd - Un risultato straordinario, forse insperato, per il quale devo ringraziare davvero di cuore per lo straordinario lavoro le nostre strutture regionali e in particolare il direttore del Dipartimento Ambiente Paolo Francesco Garofoli e all’assessora Anna Grazia Maraschio.

 

La bonifica e messa in sicurezza del sito di contrada Autigno sono interventi necessari per permettere la ripresa in attività dell’intero sito e quindi tutelare l’ambiente, i cittadini e migliorare il servizio.

E’ stato tra i principali impegni presi il giorno in cui mi sono insediato in Regione, proprio in Commissione Ambiente.

 

 

E vedere che oggi, 26 novembre, a un anno esatto da quel giorno, questo impegno può dirsi realizzato nel migliore dei modi, con una cifra che mai le istituzioni locali avrebbero potuto mettere in campo, è una vittoria per tutta la politica, il territorio e ogni cittadino.

 

Non resta che attendere il decreto di assegnazione dei fondi e mettersi al lavoro il prima possibile”. 

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