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“Divieto di caccia nell’area di contrada Montenegro” del Comune di Brindisi: l'obiettivo è evitare di infastidire i residenti con gli spari

È stata emessa l’ordinanza sindacale contingibile ed urgente di “Divieto di caccia nell’area di contrada Montenegro” del Comune di Brindisi. Il sindaco Riccardo Rossi ha accolto le segnalazioni pervenute da diversi cittadini

 BRINDISI - È stata emessa l’ordinanza sindacale contingibile ed urgente di “Divieto di caccia nell’area di contrada Montenegro” del Comune di Brindisi.

Il sindaco Riccardo Rossi ha accolto le segnalazioni pervenute da diversi cittadini residenti nella zona e dal Comitato Sant’Elia-Montenegro, in cui si denuncia il mancato rispetto da parte dei cacciatori delle distanze minime di sicurezza da edifici e strade.

 

La presenza dei cacciatori in aree limitrofe ai centri abitati è vietata dall’art. 21 della legge n.157 dell’11febbraio del 1992, perché è causa di pericolo per la pubblica incolumità, con rischio di incidenti e danni fisici alle persone, nonché di molestia per l’emissione di rumore.

 

Contrada Montenegro è un’area caratterizzata da diffusa urbanizzazione e rientra nell’ambito dei divieti sopra richiamati, per questo nell’ordinanza è fatto divieto, con validità immediata da oggi, 15 novembre 2021, e sino al termine della corrente stagione venatoria, di esercizio della caccia con l’uso di armi da fuoco, nell’area del territorio di contrada Montenegro come evidenziata e delimitata nella planimetria del dispositivo, incaricando la Polizia locale del controllo per il rispetto della stessa.

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