Politica Brindisi 

Vertenza aerospaziale DCM di Brindisi, governo impegnato a prorogare ammortizzatori sociali grazie a odg D’Attis-Aresta

Sul futuro dei 74 dipendenti dell’azienda aerospaziale DCM di Brindisi, che ha avviato la fase di crisi, presentato un ordine del giorno al DL Crisi d’Impresa appena approvato dalla Camera dei Deputati con 207 voti favorevoli e 191 contrari: il governo impegnato a valutare la possibilità di prorogare gli ammortizzatori sociali ai lavoratori

BRINDISI - I parlamentari pugliesi on. Mauro D’attis (Forza Italia) e Giovanni Luca Aresta (Movimento 5Stelle) hanno diffuso un comunicato congiunto: 


“Sul futuro dei 74 dipendenti dell’azienda aerospaziale DCM di Brindisi, che ha avviato la fase di crisi, avevamo presentato un ordine del giorno al DL Crisi d’Impresa che è stato appena approvato dalla Camera dei Deputati con 207 voti favorevoli e 191 contrari: così, abbiamo impegnato il governo a valutare la possibilità di prorogare gli ammortizzatori sociali ai lavoratori. Il trattamento salariale straordinario, come si ricorderà, percepito dai dipendenti da febbraio 2020, scadrà il prossimo 26 aprile e per il territorio di Brindisi potrebbe tradursi in una crisi sociale di notevole impatto. Per questo ci siamo battuti e ci stiamo battendo per la proroga degli ammortizzatori di un altro anno. Ma il percorso che abbiamo deciso di intraprendere a tutela di questi lavoratori non si conclude oggi: giovedì mattina, infatti, è già in programma un question time al Ministro del Lavoro in Commissione. E non solo: presenteremo anche un emendamento alla legge di Bilancio per sostenere la proroga annuale. Tutto quello che abbiamo annunciato, insomma, per restituire la serenità dovuta a 74 persone e alle loro famiglie. Tuttavia, il voto di oggi ha un sapore “agrodolce”: ci dispiace essere stati costretti a richiedere il voto sul testo perché  il governo, nella persona del sottosegretario alla Giustizia Anna Macina, aveva espresso parere contrario. Per fortuna, la maggioranza dei colleghi, invece, ha inteso dare un segnale di attenzione alla vertenza occupazionale”.

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