Politica Brindisi 

I camion su rotaia, da Brindisi a Forlì, l’innovativa tecnologia che cambia la mobilità

312 camion per il trasporto merci che settimanalmente percorrono i 700 chilometri tra Brindisi e Forlì non più su strada ma su rotaia, utilizzando l’innovativa tecnologia di movimentazione e trasporto RoadRailLink per lo spostamento dei semirimorchi non gruabili

“312 camion per il trasporto merci che settimanalmente percorrono i 700 chilometri tra Brindisi e Forlì non più su strada ma su rotaia, utilizzando l’innovativa tecnologia di movimentazione e trasporto RoadRailLink per lo spostamento dei semirimorchi non gruabili, è da considerare un risultato straordinario. Significa un impegno importante per la tutela ambientale e la sicurezza, così come un incentivo rilevante alla competitività delle nostre aziende soprattutto nei settori caratterizzati da una forte presenza sui mercati globali.
E’ il segno di un Sud fortemente orientato alla sostenibilità, e che vuole concorrere a pieno titolo a quel rilancio del Paese su cui siamo tutti impegnati. 
Per questo ringrazio chi si è impegnato con grande energia e dedizione per raggiungere l’obiettivo odierno”.
Così la Viceministra alle Infrastrutture e Mobilità sostenibili Teresa Bellanova in occasione stamane della inaugurazione a Brindisi del primo treno intermodale sulla tratta Brindisi-Forlì presso lo Scalo intermodale Fs – Via Porta Lecce. Progetto che vede impegnate in modo sinergico e congiunto tre aziende leader del settore: la salentina Trasporti Primiceri, la pugliese Lotras, la tedesca Vtg.
 
“Integrazione, interoperabilità e intermodalità”, ha detto ancora Bellanova, “devono essere sempre più le parole chiave del Mezzogiorno come lo sono nel Piano nazionale di ripresa e resilienza che non a caso assegna un ruolo centrale agli investimenti in capo al nostro Ministero. Perché questo significa sostenibilità economica per il sistema produttivo, sostenibilità sociale, salvaguardia e tutela ambientale. E consente rinnovato slancio e credibilità a una Regione come la Puglia che ha individuato la valorizzazione del territorio, la salvaguardia ambientale, il turismo sostenibile e il manifatturiero di qualità altrettanti driver di sviluppo?. 
Per questo, mentre siamo impegnati sui progetti di velocizzazione della linea Adriatica, come sapete abbiamo chiesto ad RFI uno studio preliminare per l'Alta velocità/ Alta capacità che Rfi sta concludendo. Contiamo di avere lo studio definitivo già nelle prossime settimane”.

Non è un caso inoltre”, ha voluto sottolineare Bellanova, “che oggi sia presente qui anche l’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico meridionale, già impegnata in importanti progetti di sviluppo dei Porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, e che proprio recentemente ha inaugurato il nuovo terminal al Porto di Monopoli dedicato ai crocieristi. 
Sono evidenti infatti anche le positive ricadute sulla Zes Adriatica che questo progetto potrà garantire. Ricadute che, ne sono sicura, le imprese meridionali sapranno mettere a valore nel migliore dei modi”.?

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