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La maggioranza Rossi traballa: crisi per l’impianto nel porto. Tre consiglieri di centrosinistra abbandonano l’aula e fanno saltare il numero legale

BRINDISI - Il sindaco Riccardo ROSSI è indignato: “In tre hanno abbandonato l’aula impedendo la discussione e il confronto su un tema fondamentale, quello della localizzazione di un impianto Edison all’interno del porto”.

BRINDISI - Il sindaco Riccardo Rossi è indignato: “In tre hanno abbandonato l’aula impedendo la discussione (il numero minimo è 17, ma in Consiglio sono rimasti in 16) e il confronto su un tema fondamentale, quello della localizzazione di un impianto di gas  (Edison) all’interno del porto”. La maggioranza rischia di cadere proprio su quest’opera. Il sindaco di Brindisi ha chiarito che non c’è l’intenzione di bloccare l’impianto, ma l’idea espressa nella delibera di giunta è quella di farlo sorgere altrove. Per la multinazionale sarebbe un problema di carattere economico. 


“Si può realizzare l’impianto in un altro luogo all’interno del porto di Brindisi. Certo, costa di più per Edison e qualcuno ha preso queste ragioni. Noi non ci faremo ricattare da nessuno: questa è la nostra posizione e rimarremo fermi su questo punto. Questa è la posizione che verrà trasmessa al Ministero e che ho ribadito al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il quale mi ha assicurato che senza la volontà del Comune non ci sarà un’intesa Stato-Regioni. Non ci faremo ricattare: ci sarà una verifica politica e faremo i conti con chi si è assunto la responsabilità di non esprimersi in Consiglio comunale su una situazione così importante”’ - chiarisce il primo cittadino.

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