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DH oncoematologia BR, Amati: “Devo scriverla io la richiesta? Secondo sollecito per una situazione quasi disumana”

Sono passati sette giorni dal sopralluogo e ancora nessuna richiesta di autorizzazione è stata inoltrata alla Regione dagli uffici tecnici della Asl, per avviare il procedimento di realizzazione del nuovo Day hospital di oncoematologia del Perrino di Brindisi

BRINDISI - “Sono passati sette giorni dal sopralluogo e ancora nessuna richiesta di autorizzazione è stata inoltrata alla Regione dagli uffici tecnici della Asl, per avviare il procedimento di realizzazione del nuovo Day hospital di oncoematologia del Perrino di Brindisi. Ho inviato il secondo sollecito, considerato che ci sono i soldi e che 130 persone al giorno vivono in condizione di disagio”. Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

Appena una settimana fa avevo effettuato un sopralluogo presso il DH di oncoematologia dell'ospedale Perrino di Brindisi, rilevando la gravissima situazione logistico-organizzativa in cui la struttura versa, con stanze anguste e super affollate, corridoi intasati dagli schedari, sale d'attesa insufficienti, ambulatori in spazi ridotti. Ho più volte sollecitato l'invio di una semplice richiesta alla Regione da parte dell'ufficio tecnico dell'Asl Brindisi per ottenere l'autorizzazione all'uso dei fondi già disponibili per la realizzazione della nuova struttura. Sono trascorsi altri sette giorni e questa lettera non è ancora arrivata. È incomprensibile questo immobilismo, mentre decine e decine di pazienti quotidianamente devono scontrarsi con questa critica situazione. Sono pronto a scrivere personalmente la lettera, se l'Asl ritiene, pur di sbloccare il procedimento autorizzativo.

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