Cronaca Ostuni 

Operazione “Rosy Abate”, custodia cautelare per 6 persone: droga, spaccio ed estorsione

Sono sei le misure di custodia cautelare (5 in carcere è uno si domiciliari) eseguite dalla polizia la notte scorsa per detenzione, spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione.

OSTUNI - Sono sei le misure di custodia cautelare (5 in carcere è uno si domiciliari) eseguite dalla polizia, la notte scorsa, per detenzione, spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione. Il capo del gruppo criminale che avrebbe commesso questi reati sarebbe, secondo la polizia, Donato Greco, classe ‘71, di Ostuni, che impartiva dal carcere le direttive al suo “braccio destro”, la compagna Maria Moro (dava le dritte sui fornitori di droga a cui rivolgersi e le azioni estorsive da mettere a segno). La compagna, ostunense, classe ‘73,  si occupava del recupero crediti a nome del suo partner. L’uomo di fiducia della coppia si chiama Rocco Cantoro, classe 84, anche lui di Ostuni. Francesco Cirasino si occupava del recupero crediti. Il pusher sarebbe Fabio Giuseppe Farina. Martino Barba sarebbe coinvolto nelle cessioni di droga. Il gruppo criminale capeggiato dal greco avrebbe costruito una rete di interessi per garantirsi lo spaccio tra Ostuni Ceglie e comuni limitrofi. Maria Moro si faceva chiamare in modo autocelebrativo “Rosy Abate”, nome ispirato alla protagonista di una famosa fiction televisiva.  Il gruppo era spietato con i debitori, secondo le ricostruzioni della polizia: pestaggi brutali e sottrazione di auto del debitore sono alcune delle azioni poste in essere. Il gruppo cresceva sotto la guida del capo che imparava le direttive dal carcere. Ora la polizia ha sgominato il vertice di questa organizzazione.



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