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Foto: Comune di Brindisi

Si chiude ufficialmente una delle partite industriali più discusse degli ultimi anni a Brindisi. Edison ha deciso di rinunciare al progetto per la realizzazione del deposito di Gnl, mettendo fine a un lungo confronto politico, economico e ambientale che aveva acceso il dibattito cittadino e nazionale. La multinazionale ha comunicato che “non sussistono più le condizioni” per andare avanti con l’investimento, indicando tra le motivazioni “l’estrema volatilità del contesto economico-finanziario, geopolitico e di mercato attuali”, aggravata dai ritardi accumulati nel tempo e dal conseguente incremento dei costi.

Una scelta che arriva dopo anni di discussioni, confronti istituzionali, opposizioni e valutazioni tecniche su un’opera considerata strategica per il futuro energetico del territorio, ma che ha sempre diviso politica, associazioni e cittadini. Edison, pur confermando la validità industriale dell’intervento, ritiene oggi troppo elevato il livello di rischio economico legato all’investimento.

A commentare la decisione è stato il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, che ha parlato di motivazioni “degne di ogni rispetto”. “E’ un dato oggettivo – ha dichiarato il primo cittadino – la estrema volatilità del contesto economico-finanziario, geopolitico e di mercato attuali, come è evidente che tale situazione abbia determinato un aumento dei costi, facendo crescere il profilo del rischio e creando dubbi sulla sostenibilità economica del progetto”.

Marchionna ha poi sottolineato come Edison non abbia mai messo in discussione la solidità tecnica dell’opera né il valore industriale dell’investimento pensato per Brindisi. “Prendiamo atto della decisione assunta – ha aggiunto – assieme alla dichiarazione d’impegno della multinazionale, che continua a considerare il nostro territorio di elevata rilevanza strategica e che intende proseguire il lavoro con istituzioni, imprese e comunità locali sui temi dell’innovazione industriale, della decarbonizzazione e dello sviluppo economico e sociale”.

La rinuncia al deposito Gnl rappresenta un passaggio significativo per il futuro industriale di Brindisi, città che da anni vive la difficile transizione energetica e industriale tra dismissioni, riconversioni e nuovi investimenti annunciati. Con il passo indietro di Edison si archivia, almeno per ora, uno dei progetti più controversi legati al rilancio del porto e del comparto energetico brindisino.