Paolicelli
Foto: Regione Puglia

Intesa sul prezzo del latte a 0,51 centesimi al litro in Puglia: è questo l'accordo raggiunto dopo la riunione tenutasi oggi, 7 aprile, tra l’assessorato regionale all’Agricoltura e le associazioni di categoria regionali dei produttori.

L’accordo è l’esito di trattative intense e complesse. Le associazioni dei produttori hanno confermato l’adesione all’intesa sul prezzo di 0,51 centesimi, riconoscendo l’impegno profuso per arrivare a una soluzione condivisa in grado di salvaguardare l’unità di un settore strategico per l’economia regionale.

Desidero ringraziare tutti i trasformatori e tutti i produttori – ha dichiarato a margine l’assessore regionale all’Agricoltura e allo sviluppo rurale, Francesco Paolicelli per il senso di responsabilità dimostrato nell’accogliere un risultato che nasce da una trattativa serrata e complessa, ma che ha portato a un prezzo importante di 0,51 centesimi al litro. È un risultato significativo soprattutto se confrontato con quanto raggiunto nel Nord Italia, dove l’intesa si è fermata a 0,47 centesimi: questo dimostra lo sforzo enorme compiuto da tutta la filiera pugliese".

L’assessore ringrazia i trasformatori per aver scelto di utilizzare latte pugliese e le associazioni di categoria per il lavoro di confronto e supporto al tavolo regionale. Sottolinea poi che l’accordo raggiunto rappresenta un punto di equilibrio e una base minima da cui ripartire per garantire dignità economica ai produttori e stabilità al settore. 

"Da oggi si apre una nuova fase – ha concluso Paolicelli - si insedia un tavolo permanente sul latte che tornerà a riunirsi l’11 maggio. L’obiettivo è costruire politiche di sviluppo strutturali e di lungo periodo, capaci di rafforzare davvero il comparto. Non servono interventi tampone, ma strategie serie e durature che rendano la filiera più solida, competitiva e trasparente. La nostra linea è chiara: mantenere il comparto unito, difendere il lavoro dei produttori e accompagnare la crescita di un settore fondamentale per la Puglia, oggi in difficoltà ma con grandi margini di sviluppo”.

Fonte: Regione Puglia