Risse tra stranieri, paura nel cuore della città: “Così il centro rischia di svuotarsi”
Dopo l’ennesimo episodio nei pressi della stazione, l’allarme di Confcommercio: sicurezza e commercio sotto pressione, serve un intervento immediato
BRINDISI – Un’escalation di violenza che preoccupa cittadini e operatori economici, con il rischio concreto di svuotare il centro cittadino. L’ennesima rissa avvenuta nei pressi del piazzale della stazione ferroviaria riaccende i riflettori su una situazione che, secondo Confcommercio, sta diventando sempre più difficile da gestire e dalle conseguenze potenzialmente devastanti per il tessuto urbano e commerciale.
A lanciare l’allarme è il presidente di Confcommercio Brindisi, Gianni Corciulo, che parla senza mezzi termini di un clima di paura diffusa. “I cittadini hanno paura e quel tratto di centro storico rischia di trasformarsi in un deserto”, avverte, sottolineando come gli episodi di violenza si stiano ripetendo con una frequenza allarmante. Nonostante l’incremento dei controlli e la maggiore presenza delle forze dell’ordine, ritenuta comunque “lodevole”, diverse zone nevralgiche della città continuano a essere teatro di scontri tra gruppi di giovani stranieri.
Nel mirino finiscono alcune delle principali arterie urbane, da piazza Crispi a corso Umberto, passando per piazza Cairoli, via Cristoforo Colombo, via Mazzini, via Palestro e via Mario Pagano, trasformate, secondo l’associazione di categoria, in veri e propri scenari di tensione. Le continue scazzottate, oltre a generare insicurezza, espongono a rischi anche chi attraversa quelle strade per motivi quotidiani, comprese famiglie, donne e bambini.
Una situazione che rischia di aggravare ulteriormente la crisi del commercio locale, già messo a dura prova da una congiuntura economica difficile, dalla concorrenza dell’e-commerce e dalla cronica carenza di parcheggi. Il timore, sempre più concreto, è che la percezione di insicurezza finisca per allontanare clienti e visitatori, accelerando un processo di desertificazione commerciale che appare già in atto.
Per questo Confcommercio chiede un ulteriore rafforzamento dei controlli sul territorio e si dice pronta ad aprire un confronto con le istituzioni per individuare soluzioni efficaci. L’obiettivo è arginare un fenomeno che, se non affrontato con decisione, rischia di compromettere non solo la vivibilità del centro, ma anche il futuro economico della città.
G.G.
