Brindisi punta su accoglienza e sostenibilità
Turismo extralberghiero, inclusione e nuove piste ciclabili: la città investe sul futuro del suo waterfront
Brindisi rafforza la propria vocazione turistica e lo fa cercando un equilibrio tra crescita dell’accoglienza, qualità della vita dei residenti e rigenerazione urbana. La direzione è stata rafforzata oggi: la città ha ospitato l’inaugurazione della prima edizione della Borsa del turismo extralberghiero pugliese, evento che ha riunito operatori, amministratori e professionisti del settore.
Nello stesso giorno la giunta comunale ha approvato una serie di provvedimenti strategici che disegnano il futuro della città, tra inclusione sociale, riqualificazione dei quartieri e nuove infrastrutture sostenibili.
Ad aprire i lavori della manifestazione dedicata al turismo extralberghiero è stato il sindaco Giuseppe Marchionna, che ha ricordato come Brindisi sia ormai stabilmente inserita nei circuiti del turismo internazionale grazie anche al ruolo del porto crocieristico. Non è un caso che proprio i vertici delle principali compagnie di crociera abbiano espresso apprezzamento per l’offerta culturale e turistica della città, facilmente raggiungibile dalle banchine di attracco da cui, ogni anno, sbarcano migliaia di visitatori. In questo scenario la crescita delle strutture extralberghiere rappresenta, secondo il primo cittadino, un’opportunità concreta per ampliare la capacità ricettiva del territorio e rendere Brindisi ancora più attrattiva.
“Ma lo sviluppo turistico - ha sottolineato Marchionna - deve procedere insieme a una riflessione attenta sugli equilibri del mercato immobiliare. Il successo delle locazioni brevi e delle formule di ospitalità diffusa, infatti, può incidere sulla disponibilità di abitazioni per i residenti. Il rischio è che il mercato degli affitti tradizionali venga progressivamente ridimensionato, generando difficoltà soprattutto per le famiglie che cercano una casa in locazione”. Proprio per questo, ha ricordato il sindaco, il tema è stato al centro anche del confronto tra amministratori locali in sede nazionale, durante l’assemblea plenaria dell’Anci, dove insieme ai sindaci di città come Firenze, Pordenone e Siracusa si è discusso della necessità di individuare regole chiare capaci di garantire un punto di equilibrio tra sviluppo turistico e diritto all’abitare.
Mentre il dibattito sul futuro dell’ospitalità prende forma, l’amministrazione comunale prosegue nel definire gli interventi concreti che accompagneranno la crescita della città. Nella stessa giornata, infatti, la giunta ha approvato dieci provvedimenti che toccano diversi ambiti amministrativi, dalla programmazione economica alle risorse umane, dalla civica avvocatura ai lavori pubblici. Tra le decisioni più rilevanti c’è il Documento di indirizzo alla progettazione dedicato al quartiere Sant’Elia, un piano da oltre 10 milioni di euro che punta a ridisegnare una parte importante della città attraverso interventi di rigenerazione urbana e ambientale.
Il progetto prevede tre direttrici principali: la riqualificazione degli spazi urbani e del verde, la riorganizzazione dell’area mercatale con la creazione di fino a 283 stalli e un più ampio riassetto delle piazze e delle connessioni pedonali. L’obiettivo è quello di restituire spazi più sicuri e fruibili ai cittadini, migliorando la qualità urbana e rafforzando il rapporto tra quartieri e servizi.
Accanto alla riqualificazione urbana trova spazio anche l’inclusione sociale. La giunta ha infatti approvato l’adesione del Comune di Brindisi alla rete partenariale del progetto “Includiamo il futuro – La Casa del Turista come piattaforma di inclusione lavorativa e centro polifunzionale accessibile”. L’iniziativa, che rientra nell’avviso pubblico “Vita & Opportunità – Un futuro migliore e di valore per tutti”, prevede per tre anni percorsi di formazione, tirocinio e inserimento lavorativo destinati a persone con disabilità. L’idea è quella di coinvolgerle direttamente nella gestione e nell’animazione delle attività legate alla Casa del Turista, trasformando il luogo dedicato all’accoglienza in uno spazio di lavoro, partecipazione e autonomia.

Ma il segnale più evidente della trasformazione urbana arriva dal waterfront cittadino, dove l’amministrazione ha dato il via libera al progetto definitivo per la realizzazione di nuove piste pedonali e ciclabili. L’intervento, finanziato con oltre 2,3 milioni di euro attraverso il Piano di Azione e Coesione Infrastrutture e Reti 2014-2020 nell’ambito dell’asse dedicato al recupero del waterfront, mira a rendere il lungomare uno spazio ancora più accessibile e sostenibile.
Le nuove infrastrutture consentiranno di collegare meglio le diverse aree del fronte mare, favorendo la mobilità dolce e offrendo a residenti e visitatori percorsi panoramici lungo il porto e la costa. Un investimento che si inserisce nella strategia più ampia di valorizzazione del rapporto tra città e mare, elemento identitario di Brindisi e sempre più centrale anche nell’esperienza turistica.
Tra turismo, rigenerazione urbana e mobilità sostenibile, il percorso tracciato dall’amministrazione guarda dunque a una città capace di crescere senza perdere equilibrio. L’obiettivo è chiaro: rafforzare l’attrattività di Brindisi e la sua capacità di accogliere visitatori da tutto il mondo, senza dimenticare le esigenze dei cittadini e il diritto a vivere una città accessibile, inclusiva e sostenibile. In questa prospettiva, le nuove piste ciclabili sul waterfront diventano non solo un’infrastruttura, ma anche il simbolo di un modello di sviluppo che mette insieme turismo, qualità urbana e futuro.
