Gigafactory di Brindisi, fari puntati sull’occupazione. Angolano: “Dopo l’estate nuovo confronto con Eni”
La VI Commissione regionale apre il confronto sulle ricadute della riconversione industriale e sulla tutela dei lavoratori, compreso l’indotto.
A due settimane dalla posa della prima pietra della Gigafactory Eni Storage Systems di Brindisi, la Regione apre il confronto sulle conseguenze occupazionali della riconversione industriale e sul futuro dei lavoratori coinvolti nella trasformazione del polo produttivo. La VI Commissione, presieduta da Annagrazia Angolano, ha riunito sindacati, istituzioni locali e Regione per un primo tavolo dedicato alle prospettive del nuovo impianto e alla necessità di accompagnare la transizione con adeguati percorsi di formazione e riqualificazione professionale.
“È stato importante dare vita al primo tavolo per analizzare le ricadute occupazionali dell’impianto sul territorio”, ha spiegato Angolano al termine della seduta. La priorità, secondo la presidente, è evitare che il cambiamento industriale lasci indietro una parte della forza lavoro. “L’obiettivo è salvaguardare tutti i lavoratori, non solo quelli della chimica di base di Eni, ma anche quelli dell’indotto, che dovranno essere coinvolti nei percorsi di riqualificazione e formazione professionale. I processi di riconversione industriale devono essere accompagnati dalla transizione formativa per coglierne appieno le opportunità”. Al confronto hanno partecipato alcune organizzazioni sindacali, l’assessore regionale Sebastiano Di Sciascio e, in collegamento da remoto, il sindaco di Brindisi. Il percorso proseguirà dopo la pausa estiva con un nuovo incontro al quale sarà invitata direttamente Eni, che avrebbe già assicurato la propria disponibilità.
La Commissione intende ottenere indicazioni precise sui tempi e sulle dimensioni occupazionali della nuova fase industriale. “Chiederemo a Eni Versalis chiarezza sul futuro, un cronoprogramma dettagliato e di avere contezza dei numeri della nuova mission. Continueremo a occuparci della questione, con il massimo spirito collaborativo e nell’interesse dei lavoratori e del territorio”, ha assicurato Angolano.
