matteo piantedosi

BRINDISI – È stato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a inaugurare il nuovo market solidale comunale Brinm@rket, già operativo al civico 49 di via Remo all’interno di un immobile confiscato alla criminalità organizzata. Alla cerimonia hanno preso parte anche il deputato brindisino Mauro D’Attis, la commissaria nazionale per la gestione dei beni confiscati, prefetto Paola Spena, oltre alle più alte cariche politiche e militari della Regione Puglia e del territorio.

Nel corso dell’inaugurazione, il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, ha illustrato il progetto sociale legato al nuovo market, evidenziando anche il recupero di un altro bene confiscato che sarà destinato ai padri separati. “Un altro bene confiscato alla criminalità è pronto e ristrutturato e sarà destinato ai padri separati – ha spiegato Marchionna agli operatori della comunicazione sociale – A breve bandiremo l’assegnazione di questo bene, ma oggi preme sottolineare tuttavia come questo del Brinmarket sia un caso unico in Italia e questa mattina ne ho parlato con la commissaria Spena”.

Il primo cittadino ha poi sottolineato le caratteristiche innovative del market solidale, definito un’esperienza senza precedenti nel panorama nazionale. “Per le sue particolari caratteristiche mi ha raccontato della sua unicità nel suo genere – ha aggiunto – perché, a turnazione ogni due mesi, 50 famiglie che hanno ovviamente caratteristiche di fragilità economica e sociale potranno venire a fare regolarmente la spesa”. Marchionna ha spiegato che i prodotti disponibili non saranno conteggiati in euro ma attraverso un sistema a punti. “Dopo due mesi si passa a un altro blocco di 50 famiglie. Si procederà a rotazione, in maniera tale che ci sia il sostegno da parte dei Comuni di Brindisi e San Vito dei Normanni, che compongono l’ambito sociale e sanitario”.

Il sindaco ha infine rimarcato il coinvolgimento di numerose realtà del territorio, comprese strutture private che contribuiscono con la donazione delle rimanenze quotidiane di prodotti freschi. “In questa operazione mi piace dire che sono coinvolte tante strutture, anche private, che donano le rimanenze quotidiane dei prodotti freschi e credo che tutto questo sia un intervento significativo a favore delle fasce più fragili e meno fortunate di questa città”.