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Sono 156.748 i cittadini stranieri residenti in Puglia al 31 dicembre 2024, pari al 4% della popolazione regionale. Un dato in crescita (+6,4% rispetto all’anno precedente), ma ancora inferiore alla media nazionale.

È quanto emerge dal Rapporto Immigrazione e Imprenditoria 2025 realizzati dal Centro Studi e Ricerche IDOS Dossier statistico immigrazione curato da Antonio Ciniero.

Le comunità più presenti

Le nazionalità più rappresentate sono:

  • Romania (29.203)
  • Albania (19.882)
  • Marocco (11.505)
  • Georgia, Cina, Nigeria e Senegal

Questi sette gruppi costituiscono il 58,6% degli stranieri residenti.

La distribuzione territoriale vede in testa:

  • Bari (46.035)
  • Foggia (38.072)
  • Lecce (29.320)

Scuola: crescono gli studenti stranieri

Negli ultimi dieci anni:

  • gli studenti italiani sono diminuiti del 19%
  • gli studenti stranieri sono aumentati del 26,2%

Oggi sono 20.875, pari al 3,9% degli studenti pugliesi, e oltre la metà (52,7%) è nata in Italia.

Un dato significativo riguarda proprio le seconde generazioni, cresciute dell’80,6% in dieci anni.

Permessi di soggiorno e accoglienza

I cittadini non comunitari in Puglia sono prevalentemente:

  • uomini (58,6%)
  • celibi (67,7%)
  • titolari di permessi a termine (55,1%)

La situazione è particolarmente evidente nella provincia di Foggia, dove il lavoro agricolo stagionale incide fortemente sulla composizione della popolazione.

Nel 2024:

  • 4.971 permessi sono stati rilasciati per protezione
  • 2.507 per lavoro (di cui il 70% stagionale)

Nel sistema di accoglienza, la Puglia ospita il 5% del totale nazionale, con 6.883 presenze in calo rispetto all’anno precedente.

Lavoro: forte presenza in agricoltura

Gli stranieri rappresentano:

  • il 4,7% degli occupati
  • il 10,2% dei disoccupati

Il settore agricolo assorbe il 33,1% della forza lavoro straniera, contro appena il 7,1% degli italiani.

Altri settori rilevanti:

  • servizi (52,1%)
  • lavoro domestico (22,3%)
  • commercio (12,1%)

Tuttavia emerge una forte segmentazione del mercato:

  • il 50,2% svolge lavori manuali non qualificati
  • solo il 2,5% ricopre ruoli qualificati o dirigenziali

Imprese straniere: Lecce in testa

Le imprese guidate da cittadini stranieri sono il 5,9% del totale regionale.

Spicca Lecce con:

  • 8.883 imprese
  • il 40,8% del totale regionale

I settori principali sono:

  • commercio (51,4%)
  • costruzioni (11,3%)
  • turismo e ristorazione (7,7%)

Un fenomeno in evoluzione

Il quadro che emerge è quello di una presenza straniera in crescita, sempre più radicata nel territorio ma ancora caratterizzata da:

  • precarietà lavorativa
  • forte concentrazione nei lavori meno qualificati
  • ruolo strategico in settori chiave come agricoltura e servizi

Una trasformazione che incide profondamente sul tessuto sociale ed economico della regione.