Esercizi chiusi a Brindisi: la preoccupazione di Confesercenti
Il presidente Michele Piccirillo esprime preoccupazione in seguito alla chiusura delle cinque attività
Le indagini sulla movida a Brindisi hanno portato al sequestro preventivo di cinque locali del centro storico, a seguito di anni di denunce da parte dei residenti per rumori notturni, urla, assembramenti e spettacoli pirotecnici, alcuni dei quali sfociati in minacce e violenze, coinvolgendo anche un minore. I titolari dei locali devono rispondere di disturbo del riposo e attività rumorose abusive.
Il presidente provinciale di Confesercenti, Michele Piccirillo, esprime preoccupazione, sottolineando che misure emergenziali possono compromettere la continuità delle imprese e l’attrattività del centro storico. Si ribadisce quindi la necessità di regole chiare, controlli proporzionati e percorsi trasparenti che permettano agli operatori di adeguarsi, evitando approcci punitivi o improvvisati.
Secondo Confesercenti, la gestione della movida non può limitarsi a conflitti tra residenti e locali o alternanze tra tolleranza e repressione, ma richiede una governance condivisa con Prefettura, Comune, forze dell’ordine, associazioni di categoria, residenti e gestori, per definire orari, limiti acustici, controlli, sicurezza e programmazione degli eventi.
Si annuncia pertanto l’apertura di un confronto istituzionale con il Prefetto per garantire certezza e prospettiva agli operatori.
