Otranto, residenze fittizie per ottenere posti barca: denunciati anche brindisini
Individuato un presunto meccanismo finalizzato a ottenere indebitamente agevolazioni destinate ai residenti e alle categorie protette nella città idruntina
Un bando per l’assegnazione di 190 posti barca è finito al centro di accertamenti. Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Otranto hanno fatto emergere un presunto meccanismo fraudolento finalizzato a ottenere agevolazioni riservate ai residenti o a categorie protette. A seguito degli approfondimenti, 53 persone sono state denunciate con l’accusa di falso ideologico e truffa. Tra queste, anche residenti in Provincia di Brindisi.
L’inchiesta è partita dal controllo dei bandi pubblici relativi all’assegnazione di posti barca nel porto di Otranto: sarebbe stato scoperto dai finanzieri, infatti, che 53 richiedenti avrebbero dichiarato il falso per ottenere punteggi più alti in graduatoria.
Il sistema si basava su false dichiarazioni di residenza a Otranto e su sedi operative inesistenti per ottenere priorità e agevolazioni, sottraendo benefici ai veri residenti. Alcuni avrebbero anche dichiarato falsamente l’appartenenza a categorie protette, usufruendo inoltre di parcheggi a tariffa ridotta.
Non si esclude che il bando possa essere annullato. L’eventuale revoca delle agevolazioni comporterebbe il recupero dell’IMU non versata per circa 80 mila euro.
