carcere brindisi

Le dichiarazioni di Ruggiero Damato, segretario regionale pugliese del sindacato di Polizia Penitenziaria CNPP-SPP, riportano l'attenzione sulla profonda crisi del sistema penitenziario pugliese. Un quadro segnato da istituti sovraffollati, gravi criticità organizzative e da un diffuso senso di abbandono che coinvolge strutture e personale.

La posizione di Damato punta spesso il dito contro lo scollamento della politica e denuncia una totale assenza di interventi concreti da parte delle istituzioni nei confronti del sistema penitenziario. Nelle sue recenti denunce, Damato evidenzia una realtà locale drammatica, quella del carcere di Borgo San Nicola, a Lecce.

Gli istituti penitenziari del territorio, come l'istituto leccese, sono considerati vere e proprie "polveriere", caratterizzate da sovraffollamento e carenza di personale:

Sovraffollamento: a fronte di una capienza regolamentare di circa 2.600 posti, gli istituti penitenziari pugliesi ospitano oltre 4.500 detenuti (con un tasso medio di sovraffollamento che supera il 156%);

Carenza di personale: mancanza di circa 1.500 agenti e operatori nella regione.

Una situazione aggravata, secondo Damato, anche dagli effetti della "Legge Madia" che ha tagliato ulteriormente le piante organiche. Il grido d'allarme lanciato da Damato e dai sindacati di Polizia Penitenziaria fotografa una grave disconnessione tra i problemi reali e l'agenda della politica nazionale, percepita troppo spesso assente o distratta.