Auto del sindaco in fiamme, Barletta: "Non mi farete arretrare"
Notte di paura a Villa Castelli, il primo cittadino denuncia un gesto vile e rilancia: "Lo devo ai cittadini onesti, andiamo avanti con più determinazione"
VILLA CASTELLI – Una notte che lascia il segno, di quelle che un amministratore difficilmente dimentica. A raccontarla è lo stesso sindaco Giovanni Barletta, colpito direttamente da un incendio che ha distrutto la sua auto (una Mercedes-Benz Glc) in pieno centro abitato, un episodio su cui sono in corso accertamenti ma che già scuote profondamente la comunità.
L’auto era parcheggiata nei pressi dell’abitazione del primo cittadino: “Stanotte ho vissuto uno dei momenti più difficili da quando sono Sindaco. Un gesto vile e meschino ha colpito la mia persona: la mia auto è stata incendiata, in pieno centro abitato”, afferma il primo cittadino, affidando a parole nette il racconto di quanto accaduto. Ma è soprattutto il potenziale rischio per gli altri a pesare nelle sue dichiarazioni: “Ciò che più mi colpisce non è il danno materiale. È il pensiero che quel fuoco, acceso nell’oscurità, avrebbe potuto mettere in pericolo altre vite, famiglie, la tranquillità di un’intera comunità”.
Parole che restituiscono il senso di inquietudine vissuto nelle ore immediatamente successive all’accaduto e che trasformano un episodio personale in una questione che riguarda l’intero paese. Barletta però sceglie di rispondere senza esitazioni, con una presa di posizione ferma: “A chi ha compiuto questo atto vile e meschino, voglio dire una cosa: non mi farete arretrare. Non si spegne con il fuoco il senso del dovere, non si intimorisce chi ha scelto di servire la propria comunità con onestà”.

Un messaggio diretto, che suona come una linea di resistenza civile e istituzionale, rafforzata dalla gratitudine espressa verso chi è intervenuto nell’emergenza: “Grazie di cuore al comandante dei carabinieri Alessandro Cozzoli e ai vigili del fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana per il loro intervento immediato e per esserci sempre, nei momenti che contano davvero”.
Il sindaco non nasconde il peso umano della vicenda: “Non è facile essere sindaco. Ci sono giorni in cui il peso delle responsabilità si fa sentire più forte. Ma è proprio in questi momenti che si capisce perché si è scelto di esserlo”.
Proprio da questa consapevolezza rilancia: “Vado avanti. Con ancora più determinazione. Lo devo a ogni cittadino onesto, a questa terra che amo, a chi crede nella legalità”. La fiducia nelle istituzioni resta un punto fermo: “Ho fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine: so che la verità verrà fuori e che chi ha sbagliato ne risponderà”, aggiunge, accompagnando l’appello allo Stato: “Chiedo allo Stato di essere presente, con forza e senza esitazioni. Perché nessuno deve sentirsi solo davanti alla violenza”.
Un richiamo che si chiude con un messaggio rivolto all’intera comunità: “Oggi più che mai, abbiamo bisogno di restare uniti. Perché Villa Castelli non si piega. Non ha paura. E non si ferma”.

Intanto la politica locale si stringe attorno al primo cittadino. Il referente di Europa Verde Villa Castelli, Karol Capodieci, esprime “piena e sincera solidarietà al Sindaco Giovanni Barletta e alla sua famiglia”, sottolineando come le indagini siano in corso per chiarire la natura dell’episodio e ribadendo che, qualora emergesse una matrice dolosa, si tratterebbe di “un fatto grave e inaccettabile, che colpisce non solo la persona ma l’intera comunità”.
Dura la presa di posizione del movimento, che richiama al rispetto delle regole democratiche: il confronto politico, evidenzia Europa Verde, deve sempre svolgersi “nel rispetto delle istituzioni, delle persone e delle opinioni”, perché il dissenso resta legittimo ma deve esprimersi solo attraverso strumenti civili. Da qui il richiamo ai valori condivisi: Villa Castelli viene descritta come “una comunità sana, che si riconosce nei valori della legalità, del rispetto e della convivenza civile”, con l’invito a non lasciare spazio a episodi di violenza che, se confermati, rappresenterebbero una ferita per l’intero territorio. Sullo sfondo restano le indagini, mentre le parole del sindaco segnano già una direzione chiara: andare avanti senza arretrare, trasformando un atto intimidatorio in un rafforzamento dell’impegno istituzionale.
Il Presidente facente funzione della Provincia di Brindisi Elio Ciccarese esprime piena solidarietà al sindaco di Villa Castelli, Giovanni Barletta, per il grave episodio che lo ha colpito nella notte. “E’ un atto che, al di là delle cause ancora da accertare, desta forte preoccupazione. Un gesto inaccettabile che colpisce non solo la persona - ha detto Ciccarese - ma anche l’intera comunità e le istituzioni. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga fatta rapidamente piena luce sull’accaduto e rinnovo al sindaco Barletta e alla sua famiglia la vicinanza mia personale e delle istituzioni che rappresento”.
