assalto portavalori

Più di 5,9 milioni di euro diretti alla Banca d’Italia di Lecce erano il carico del portavalori assaltato lunedì 9 febbraio. Nel mirino, il blindato della Battistolli, attaccato da un commando entrato in azione con modalità paramilitari lungo la statale 613 Brindisi-Lecce. Un vero e proprio inferno tra fucili d’assalto, esplosivi e veicoli dati alle fiamme per bloccare la carreggiata e ostacolare l’intervento delle forze dell’ordine. Le sei guardie giurate a bordo sono rimaste illese.

Il colpo non è andato a segno, anche grazie al sistema di sicurezza che rende inutilizzabili le banconote in caso di manomissione. Dopo l’assalto è scattato un inseguimento nelle campagne, concluso con il fermo di due presunti membri della banda, entrambi foggiani, accusati a vario titolo di tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso, associazione mafiosa, rapina aggravata e altri gravi reati.

Le indagini proseguono per identificare almeno altri sei complici in fuga e per accertare l’eventuale presenza di basisti o fiancheggiatori interni.