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Non penso sarà una cosa immediata”, spiega al telefono il sindaco di Brindisi Pino Marchionna. Il primo cittadino è stato spinto dagli eventi a dire sì al rimpasto, ma non è intenzionato a procedere subito: vuole prendersi del tempo per scegliere bene. Le dimissioni della vicesindaca Giuliana Tedesco aprono ufficialmente la fase del rimpasto nella giunta comunale di Brindisi e segnano l’avvio di una trattativa politica destinata a ridisegnare equilibri e deleghe all’interno dell’esecutivo guidato dal sindaco Pino Marchionna. La scelta dell’esponente di Fratelli d’Italia, maturata a seguito di una vicenda giudiziaria legata alla sua attività professionale, ha lasciato scoperti alcuni settori strategici dell’amministrazione, accelerando un confronto che in realtà tra i partiti di maggioranza era già in corso da tempo.

La richiesta di un riassetto della rappresentanza di Fratelli d’Italia risale infatti a circa un anno fa, quando il partito aveva sollecitato un cambio negli assessorati di propria competenza. Ora, con l’uscita di scena della vicesindaca e con la delega alle Attività produttive vacante da mesi dopo le dimissioni di Mario Scioscioli, la necessità di riorganizzare la macchina amministrativa è diventata improrogabile. Sul tavolo restano dossier di rilievo, dalla pianificazione delle destinazioni turistiche attraverso le Dmo all’approvazione degli strumenti urbanistici, fino al rilancio del tessuto economico locale.

All’interno di Fratelli d’Italia prende quota l’ipotesi di puntare su figure già presenti nel partito e nel gruppo consiliare, superando l’orientamento che in passato aveva aperto alla possibilità di tecnici esterni. La capogruppo Lucia Vantaggiato appare tra i nomi più accreditati per un ingresso in giunta, mentre tra le alternative circolano anche quelli di Mario Borromeo e Cesare Mevoli. La linea emersa dagli ultimi confronti politici privilegia l’esperienza e il percorso amministrativo maturato sul territorio, oltre al peso elettorale.

Dal partito assicurano tempi rapidi. La nuova delegazione dovrebbe essere definita nel giro di pochi giorni, ribadendo che l’uscita di Tedesco riguarda una vicenda personale e non incide sul lavoro dell’amministrazione. Intanto il sindaco Marchionna chiarisce che non si tratterà di una semplice sostituzione, ma di una revisione più ampia dell’assetto complessivo. 

L’obiettivo è ridistribuire le deleghe e riequilibrare il peso politico dei partiti, dopo aver raccolto le indicazioni delle forze di maggioranza e aver effettuato le proprie valutazioni.

Nel nuovo assetto potrebbe rientrare anche la Casa dei moderati, che da tempo chiede il ritorno in giunta dell’ex assessore Luciano Loiacono. Il movimento rivendica di aver rinunciato a occupare la delega rimasta nelle mani del sindaco dopo l’uscita di Scioscioli, in attesa di una soluzione politica condivisa, e ora punta a un riconoscimento del proprio atteggiamento.

Resta infine da verificare la posizione dei consiglieri Lino Luperti e Michelangelo Greco, recentemente entrati nell’area di maggioranza e potenzialmente interessati a una rappresentanza nell’esecutivo. Il quadro complessivo è dunque ancora in evoluzione, ma una cosa appare certa: le dimissioni della vicesindaca hanno trasformato una discussione latente in una vera e propria partita politica, destinata a ridefinire gli equilibri della giunta brindisina nelle prossime ore.