brindisi dall'alto

L’aria in Puglia è più inquinata di quanto si pensi. A dirlo è il report Mal’Aria di Città 2026 di Legambiente, che ha elaborato i dati relativi al 2025. Nei capoluoghi pugliesi le concentrazioni medie annuali di PM2.5 risultano superiori ai limiti che l’Unione europea renderà obbligatori dal 2030. Per rientrare nei nuovi parametri sarà necessario ridurre i livelli di polveri sottili con tagli compresi tra il 9% e il 17%, a seconda delle città. 

La situazione in Puglia

Brindisi non è tra le città pugliesi con i valori più alti di PM10. Il primato regionale nel 2025 spetta ad Andria con 24 µg/m³, mentre Bari, Foggia e Barletta si attestano a 21 µg/m³. 

La situazione a Brindisi

La criticità principale riguarda il PM2.5, le polveri ultrasottili più dannose per la salute: con una media annua di 11 microgrammi per metro cubo. Per rientrare nei limiti sarà necessario ridurre le concentrazioni del 9% nei prossimi anni. Più rassicuranti i dati su PM10, che si attesta a 18 µg/mc, quindi sotto il limite 2030 di 20 µg/mc, mentre l’NO2 registra 14 µg/mc, anch’esso al di sotto della soglia prevista. Numeri che collocano Brindisi tra i capoluoghi pugliesi meno critici per questi inquinanti.

La tabella riportata dal report "Mal’Aria di Città 2026"

Città capoluogo  PM10 PM2.5 NO2 Riduz. PM10 Riduz. PM2.5 Riduz. NO2
Andria 24 12 24 -17% -17% -17%
Bari 21 11 20 -4% -9%
Barletta 21 11 16 -5% -9%
Brindisi 18 11 14 -9%
Foggia 21 11 18 -5% -9%
Lecce 20 12 16 -13%
Taranto 20 11 14 -9%