Due giorni da vannacciana, poi il ritorno: Ciaccia rientra in Forza Italia. L’opposizione attacca
Clamoroso dietrofront della consigliera comunale di Brindisi, che dopo l'adesione al movimento di Vannacci torna nel partito azzurro. L'opposizione affonda il colpo contro il sindaco Marchionna: “La maggioranza non è più quella scelta dagli elettori”
BRINDISI - La politica liquida brucia i tempi e riscrive gli equilibri nel giro di poche ore. A Brindisi bastano appena tre giorni per passare da un partito all'altro e poi tornare indietro. È il caso della consigliera comunale Maria Ciaccia che, dopo aver aderito a Futuro Nazionale, il movimento guidato dal generale Roberto Vannacci insieme ai colleghi Nicola Di Donna e Luca Tondi, ha annunciato oggi il suo rientro in Forza Italia, provocando un nuovo terremoto nel già fragile quadro politico della maggioranza che sostiene il sindaco Giuseppe Marchionna.
La consigliera ha spiegato la sua scelta con una nota dai toni concilianti: "Dopo una breve ma ponderata riflessione, ho deciso di annunciare ufficialmente il mio rientro nel Partito e nel Gruppo consiliare di Forza Italia". Una marcia indietro che arriva a poche ore dalla nascita del gruppo vannacciano in Consiglio comunale e che ridimensiona immediatamente il peso politico della nuova formazione. "Forza Italia è la mia casa politica - afferma Ciaccia - e il mio non è semplicemente un ritorno a casa, ma un atto di responsabilità verso i cittadini e verso un elettorato che chiede serietà, competenza e concretezza". La consigliera ringrazia inoltre i vertici del partito e in particolare il segretario regionale Mauro D'Attis, ribadendo la volontà di proseguire il percorso amministrativo già intrapreso.
Il nuovo cambio di casacca alimenta però le polemiche dell'opposizione, che vede nella vicenda l'ennesimo segnale di una maggioranza in evidente affanno. Il Movimento 5 Stelle torna a chiedere le dimissioni del sindaco Marchionna sostenendo che la coalizione uscita dalle urne nel 2023 non esista più. Per i pentastellati, i continui riposizionamenti politici hanno alterato profondamente la rappresentanza espressa dagli elettori, fino a rendere irriconoscibile la maggioranza originaria.
Ancora più duro l'ex sindaco Riccardo Rossi, secondo cui l'ingresso di consiglieri nel movimento di Vannacci avrebbe modificato la natura politica della coalizione di governo. Rossi accusa il primo cittadino di voler "sopravvivere a qualunque costo" e sostiene che la presenza di Futuro Nazionale in maggioranza apra una questione politica che non può essere ignorata. Sulla stessa linea il Partito Democratico, che parla di una coalizione profondamente trasformata rispetto a quella presentata agli elettori e denuncia uno spostamento del baricentro verso posizioni di destra radicale mai sottoposte al giudizio dei brindisini.
Il ritorno di Ciaccia in Forza Italia attenua almeno in parte l'effetto dell'operazione politica che aveva portato tre consiglieri azzurri verso Futuro Nazionale, ma non basta a spegnere le polemiche. Al contrario, finisce per rafforzare l'immagine di una fase politica segnata da continui cambi di schieramento, equilibri instabili e appartenenze sempre più fragili. Mentre la maggioranza cerca di tenere insieme i numeri necessari per governare, l'opposizione intravede le crepe di una coalizione che considera ormai agli sgoccioli e prepara un'offensiva politica destinata ad accompagnare le prossime sedute del Consiglio comunale.
G.G.
