Incendi nel Salento, l'allarme di Coldiretti: "Campagne trasformate in enorme combustibile"
L'associazione sottolinea come ulivi seccati dalla Xylella e abbandono aggravino una situazione già critica
Con l'arrivo dell'estate torna in Puglia, ed in particolare nel Salento, l'emergenza incendi. Coldiretti Puglia denuncia una situazione sempre più critica nelle aree rurali del territorio, dove gli “ulivi seccati dalla Xylella stanno trasformando le campagne in un enorme combustibile naturale, con migliaia di alberi e centinaia di ettari vengono divorati dalle fiamme”.
Secondo Coldiretti, gli uliveti colpiti dalla Xylella e lasciati in stato di abbandono favoriscono gli incendi, alimentati da sterpaglie, vegetazione infestante e rifiuti, con il rischio di fumi e sostanze nocive che raggiungono anche i centri abitati. Una situazione che non danneggia solo le aziende agricole, ma anche l'immagine stessa del territorio: “il Salento, meta di milioni di visitatori attratti dal paesaggio olivicolo e dalle sue eccellenze ambientali, rischia di vedere compromesso uno dei suoi patrimoni più rappresentativi”. Per Coldiretti Puglia pesa il ritardo nelle operazioni di rigenerazione degli oliveti, a causa di una burocrazia definita “lenta che continua a rallentare il recupero delle aree devastate dalla Xylella, aggravando un'emergenza che si trascina ormai da anni”.
Ogni ettaro distrutto dagli incendi comporta un costo superiore ai 10 mila euro tra operazioni di spegnimento, bonifica e ripristino ambientale ed economico. Se da un lato le temperature elevate, la siccità e il vento creano le condizioni ideali per la diffusione delle fiamme, dall'altro resta forte la preoccupazione per gli episodi di origine dolosa o causati da comportamenti irresponsabili.
“In questo scenario diventa fondamentale il presidio garantito dagli agricoltori, che rappresentano una rete diffusa di controllo del territorio e spesso sono i primi a segnalare o affrontare le emergenze, mettendo a rischio la propria incolumità pur di limitare i danni provocati dagli incendi", afferma Coldiretti Puglia. Secondo l'associazione, l'aumento degli incendi è legato ai cambiamenti climatici e alla crescente siccità. L'associazione chiede di rafforzare la prevenzione, la manutenzione del territorio e la rigenerazione delle aree colpite dalla Xylella per limitare il rischio di nuovi roghi.
