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I Carabinieri hanno arrestato un latitante 53enne a Villa Castelli, rintracciato durante un blitz in una villa privata insieme ad altri soggetti già noti alle forze dell'ordine.  

Il blitz

Nella tarda serata di lunedì 6 luglio 2026, a Villa Castelli, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Brindisi, i Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana, con il supporto dei militari del Comando Provinciale di Brindisi, hanno localizzato e tratto in arresto l'uomo, 53enne nato a Ceglie Messapica e residente a Villa Castelli

Il soggetto si era sottratto alla cattura lo scorso 11 aprile. L’inchiesta, sviluppata tra giugno 2023 e agosto 2025, aveva smantellato un gruppo criminale operante tra il Brindisino ed il Tarantino, ritenuto responsabile a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione, furti e ricettazione di veicoli e attrezzature agricole, nonché di tentate estorsioni con il metodo del “cavallo di ritorno”. Al 53enne, nello specifico, era stato contestato il reato di tentata estorsione ai danni di un imprenditore edile impegnato in lavori pubblici a Villa Castelli. 

Dopo la dichiarazione di latitanza emessa il 21 aprile 2026, le indagini coordinate dalla Procura di Brindisi hanno permesso ai Carabinieri di individuare il nascondiglio dell'uomo in una villa nelle campagne di Villa Castelli. Il blitz è scattato senza incidenti: al momento dell'irruzione il latitante stava partecipando a un banchetto insieme ad altri dodici soggetti già noti alle forze dell'ordine.

Altri provvedimenti

Il custode/utilizzatore della villa,  è stato deferito in stato di libertà per il reato di favoreggiamento. La posizione degli altri commensali è attualmente al vaglio degli inquirenti. Nel corso delle perquisizioni, un 31enne è stato segnalato alla Prefettura per uso personale poiché trovato in possesso di un grammo di hashish. 

Un 40enne è stato invece arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio. L’uomo è stato trovato in possesso di 12,60 grammi di cocaina già suddivisi in dosi, oltre a materiale per il taglio, confezionamento e lapesatura della droga. Sequestrata anche una somma di denaro contante, ritenuto provento dell’attività illecita.

Al termine delle formalità di rito, il 53enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Brindisi. Il 40enne arrestato per il possesso di cocaina è stato invece sottoposto ai domiciliari presso la propria abitazione, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. 

Si precisa che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.