Brindisi, conti in risalita per Multiservizi e via libera al nuovo centro rifiuti a Tuturano
La Giunta Marchionna approva il bilancio 2025 della partecipata con perdite ridotte e punta al pareggio nel 2026; ok anche al progetto da 600mila euro per un centro comunale di raccolta da candidare ai fondi regionali
La Giunta comunale di Brindisi, riunita nel primo pomeriggio di ieri, ha adottato due provvedimenti chiave che segnano da un lato un passo avanti nel risanamento della società partecipata Brindisi Multiservizi s.r.l. e dall’altro l’avvio di un investimento strategico nel settore della gestione dei rifiuti. L’esecutivo ha infatti approvato preventivamente il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 della Multiservizi, che chiude con una perdita di 676.147,97 euro al netto delle imposte, ma evidenzia un netto miglioramento rispetto alla situazione registrata ad aprile 2025, quando era stata attivata la composizione negoziata della crisi insieme al Piano di risanamento e al Piano industriale.
I dati certificano un’evoluzione positiva anche sul fronte patrimoniale, con un patrimonio netto in crescita e una condizione complessiva più stabile dopo la fase di ricapitalizzazione. Particolarmente significativo il confronto con le previsioni di inizio 2025, che stimavano un disavanzo vicino ai 2,1 milioni di euro: un quadro che oggi risulta sensibilmente ridimensionato e, soprattutto, sotto controllo, con l’obiettivo dichiarato di azzerare il disavanzo già nel corso del 2026.
Parallelamente, la Giunta ha approvato il Progetto di fattibilità tecnica ed economica redatto dall’Ufficio tecnico comunale per la realizzazione di un nuovo centro comunale di raccolta in agro di Tuturano, per un importo complessivo di 600mila euro. Il via libera consente all’amministrazione di candidare l’intervento all’avviso pubblico regionale inserito nel Programma Puglia 2021/27 che mira a finanziare infrastrutture innovative per il ciclo integrato dei rifiuti urbani e a potenziare la raccolta differenziata. Un doppio intervento, dunque, che mette insieme risanamento dei conti e investimenti ambientali, delineando una strategia orientata alla stabilità finanziaria delle partecipate e al miglioramento dei servizi sul territorio.
