Turni fino a 24 ore, l’allarme del sindacato della polizia penitenziaria
La nota del segretario CNPP e SPP, Ruggiero Damato
In questi giorni una delle notizie principali riguarda il caso di caporalato emerso in Calabria. Tuttavia, il segretario CNPP e SPP, Ruggiero Damato ha voluto porre l'accento su un altro tema, ovvero le condizioni critiche di donne e uomini della polizia penitenziaria, definite dal segretario “una forma di ‘caporalato di Stato’”
"Le criticità principali evidenziate dal sindacato includono turnazioni estenuanti, Agenti costretti a coprire turni oltre le sei ore giornaliere e fino a 12-24 ore consecutive a causa della continua emergenza”, si legge nella nota.
Si segnalano quindi criticità legata alla mancanza di riposi, con il “Mancato rispetto del riposo psicofisico e dei congedi ordinari, con riposi spesso revocati per far fronte alle carenze di personale”. Non solo, perché si parla anche di sentenze come quella della Corte d'Appello di L'Aquila, che "ha dichiarato illegittima l'imposizione unilaterale da parte dell'Amministrazione (DAP) di turni di lavoro eccedenti le sei ore, riconoscendo la violazione degli accordi contrattuali”. Infine, viene posto l'accento sui rischi per la salute, visto l'aumento “Esponenziale dello stress psico-fisico e delle aggressioni a causa dei carichi di lavoro insostenibili”, conclude la nota.
