Provincia di Brindisi al voto, sfida tra Marchionna e Pomes per la presidenza
Sindaci e consiglieri comunali chiamati oggi alle urne per eleggere il nuovo vertice dell’ente provinciale. Seggi aperti dalle 8 alle 20 nel palazzo di via Annibale de Leo, esito atteso in serata.
La Provincia di Brindisi sceglie oggi il suo nuovo presidente. A votare non saranno i cittadini ma i rappresentanti delle amministrazioni locali: sindaci e consiglieri comunali dell’intero territorio provinciale, chiamati a esprimere il proprio voto nella sede dell’ente, in via Annibale de Leo. I seggi resteranno aperti dalle 8 del mattino fino alle 20 e il risultato dovrebbe arrivare già in serata. La competizione vede contrapposti il sindaco del capoluogo, Giuseppe Marchionna, e il primo cittadino di Ostuni, Angelo Pomes. Il vincitore prenderà il posto dell’attuale presidente facente funzioni Giuseppe Ventrella, subentrato nell’ottobre scorso dopo le dimissioni di Toni Matarrelli dalla carica di sindaco di Mesagne, passaggio che aveva comportato automaticamente la decadenza dalla guida della Provincia.
Il confronto politico riflette l’equilibrio tra i due principali schieramenti locali. Marchionna corre con il sostegno del centrodestra e può contare su due liste a supporto, una delle quali composta interamente da esponenti di Fratelli d’Italia. In campo figurano amministratori provenienti da diversi comuni del territorio provinciale, tra cui rappresentanti di Ceglie Messapica, Brindisi, Villa Castelli, San Vito dei Normanni, Torre Santa Susanna, San Michele Salentino, Carovigno, Oria ed Erchie. Pomes, invece, è sostenuto da una lista unica di area centrosinistra che riunisce sindaci e consiglieri comunali di vari centri della provincia. Tra i primi cittadini figurano quelli di Carovigno, Fasano, Cisternino, Torchiarolo, San Pietro Vernotico e Cellino San Marco, affiancati da consiglieri comunali provenienti da Oria, Erchie, San Michele Salentino, San Donaci, Brindisi e Francavilla Fontana.
Si tratta di elezioni di secondo livello, come previsto dalla riforma delle Province: non partecipano quindi gli elettori ma esclusivamente gli amministratori locali in carica. Il voto è ponderato, cioè pesa in modo diverso a seconda della popolazione del comune rappresentato dall’elettore. Ogni votante può esprimere una preferenza per uno dei candidati alla presidenza. In caso di parità sarà eletto il candidato più giovane. Contestualmente si procede anche all’elezione del Consiglio provinciale, composto da dodici membri. Possono candidarsi sindaci e consiglieri comunali e le liste devono rispettare un equilibrio di genere che impedisce a uno dei due sessi di superare il 60 per cento dei candidati.
Le candidature al Consiglio devono essere sottoscritte da almeno il cinque per cento del corpo elettorale e ogni votante può indicare una preferenza all’interno della lista scelta. Anche in questo caso il sistema resta quello del voto ponderato, meccanismo che assegna un peso diverso a ciascun voto in base alla dimensione demografica del comune di provenienza. Nel corso della giornata amministratori locali provenienti da tutta la provincia raggiungeranno il palazzo dell’ente per esprimere la propria scelta. Il responso finale è atteso in serata, quando dallo scrutinio emergerà il nome del nuovo presidente chiamato a guidare l’amministrazione provinciale nei prossimi anni. Una decisione che, pur senza passare dal voto diretto dei cittadini, avrà comunque un peso significativo per gli equilibri politici e amministrativi dell’intero territorio brindisino.
