Goletta Verde promuove il mare pugliese, ma ad Apani resta l'allarme
Presentati a Brindisi i risultati di Goletta Verde e Goletta dei Laghi: il 93% dei campioni pugliesi è entro i limiti di legge, ma resta un punto critico sul litorale nord brindisino.
BRINDISI - Il mare pugliese supera l'esame di Goletta Verde, ma nel Brindisino resta un campanello d'allarme acceso sul litorale di Apani. È questo il quadro emerso dai monitoraggi presentati oggi a Brindisi da Legambiente nell'ambito delle campagne Goletta Verde e Goletta dei Laghi, che hanno analizzato la qualità delle acque marine e lacustri della regione. Complessivamente sono stati prelevati 29 campioni lungo la costa pugliese: il 93% è risultato entro i limiti di legge, mentre solo due punti, pari al 7%, hanno evidenziato criticità microbiologiche. Tra questi figura il canale in contrada Posticeddu, sul litorale di Apani, in provincia di Brindisi, risultato inquinato, mentre l'altro punto critico è stato individuato sul litorale di ponente di Barletta, dove il campione è stato classificato come fortemente inquinato.
Per la provincia di Brindisi sono stati monitorati cinque punti, due direttamente a mare e tre in corrispondenza di canali o aree considerate più sensibili. Sono risultati entro i limiti di legge la spiaggia libera di Torre Canne, nel territorio di Fasano, la spiaggia del Pilone a Ostuni, il canale nei pressi della spiaggia della Provincia a Giancola e il Canale Reale nella zona di Torre Guaceto. L'unico dato negativo riguarda proprio il canale di contrada Posticeddu, ad Apani. Legambiente evidenzia inoltre come quest'anno, a differenza di quanto accaduto in passato, le foci dei torrenti non fossero in secca ma in piena, con sbocco diretto a mare, circostanza che rende ancora più significativo il monitoraggio. Tra le criticità segnalate compare anche l'abbandono di rifiuti, particolarmente evidente proprio nell'area di Giancola.
L'associazione ambientalista richiama anche l'attenzione sull'informazione ai bagnanti. Durante il monitoraggio sono stati rilevati cartelli di divieto di balneazione soltanto in due dei punti campionati, tra cui proprio la foce del canale di contrada Posticeddu. Secondo Legambiente, le amministrazioni costiere devono garantire una comunicazione più efficace ai cittadini, soprattutto nelle aree vicine alle foci, dove spesso sorgono spiagge libere frequentate dai bagnanti nonostante possibili rischi legati alla qualità delle acque. A livello regionale, inoltre, soltanto il 3% dei punti monitorati disponeva di cartelli informativi sulla qualità delle acque di balneazione.
Nel corso della conferenza stampa, ospitata proprio a Brindisi, Legambiente ha ribadito che il quadro generale è incoraggiante ma che non bisogna abbassare la guardia. La presidente di Legambiente Puglia, Daniela Salzedo, ha sottolineato che le foci dei fiumi e dei torrenti continuano a rappresentare i punti più delicati perché possono essere interessate da scarichi e allacci abusivi, chiedendo un rafforzamento dei controlli e una maggiore vigilanza sul territorio. L'associazione richiama anche la necessità di contrastare il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti lungo coste e scogliere, attraverso un impegno condiviso tra istituzioni e cittadini.
La presentazione dei dati è coincisa anche con i festeggiamenti per i quarant'anni di Goletta Verde, celebrati a Brindisi con una doppia navigazione delle storiche imbarcazioni Catholica e Oloferne. Un anniversario che, per Legambiente, rappresenta l'occasione per ribadire l'importanza del monitoraggio ambientale e della tutela delle coste, ricordando che i risultati delle campagne non sostituiscono le certificazioni ufficiali di balneabilità, ma vogliono offrire un contributo utile ai cittadini e alle amministrazioni per individuare e risolvere le criticità ambientali.
