Centro Risvegli di Ceglie, firmato l’accordo: ripartono i lavori. Obiettivo apertura entro fine anno
Sottoscritta l’intesa tra Asl Brindisi e Ati appaltatrice che sblocca la perizia di variante e il cantiere.
Dopo mesi di attesa arriva la svolta per il Centro Risvegli di Ceglie Messapica. L’Azienda Sanitaria Locale di Brindisi e l’Associazione Temporanea di Imprese incaricata dei lavori hanno sottoscritto l’accordo che consente di superare l’impasse burocratica e di far ripartire a pieno regime il cantiere. L’intesa, raggiunta al termine di un sopralluogo tecnico effettuato nella mattinata di oggi, permetterà agli uffici dell’Asl di approvare nei prossimi giorni la perizia di variante, passaggio indispensabile per proseguire con il completamento della struttura.
A dare notizia dell’accordo sono i consiglieri regionali Isabella Lettori, del Partito Democratico, e Tommaso Gioia, di Prossima, che hanno seguito da vicino l’evoluzione dell’intervento. “L’incontro di oggi e la firma rappresentano il punto di svolta che aspettavamo da tempo. La perizia di variante si era resa necessaria per adeguare e ottimizzare la struttura, le componenti tecnologiche e la rete dei gas medicali. Nelle scorse settimane abbiamo sollecitato con fermezza la definizione della trattativa tra i tecnici dell’Asl e l’Ati appaltatrice per il riconoscimento delle opere e, finalmente, oggi la macchina si è rimessa in moto in maniera definitiva”, dichiarano i due consiglieri.
Dal sopralluogo sarebbero arrivate anche rassicurazioni sul cronoprogramma. “Abbiamo ricevuto indicazioni chiare da parte delle imprese: l’obiettivo è chiudere il cantiere e completare tutte le opere entro la fine dell’anno. Già nei prossimi giorni, con la posa degli infissi esterni già ordinati e in arrivo, ci sarà una significativa accelerazione dei lavori, che interesserà i rivestimenti interni e il completamento delle dorsali impiantistiche dei due piani superiori”.
Una volta ultimato, il Centro Risvegli sarà uno dei poli più avanzati del Mezzogiorno per la riabilitazione dei pazienti con gravi cerebrolesioni acquisite. L’edificio si sviluppa su tre livelli, compreso un piano interrato destinato ai locali tecnici, e metterà a disposizione 45 posti letto, tutti in camere singole dotate di servizi assistiti. La struttura sarà dedicata all’assistenza di pazienti in stato vegetativo o di coma, offrendo anche adeguati servizi di supporto alle famiglie. L’attività sanitaria sarà incentrata sulla riabilitazione ad alta specializzazione, con percorsi dedicati al recupero funzionale e al reinserimento dei pazienti.
“Vigileremo giorno per giorno sul rispetto dei tempi concordati – concludono Isabella Lettori e Tommaso Gioia –. Ringraziamo i vertici dell’Asl, i progettisti e tutte le maestranze per il lavoro svolto in questa delicata fase. Consegnare alla Puglia il Centro Risvegli entro dicembre significa offrire una risposta concreta di civiltà e dignità alle tante famiglie che ogni giorno affrontano situazioni di estrema sofferenza”.
