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Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Dino Basile critica la gestione della sanità pugliese, sostenendo che sia necessaria una programmazione a lungo termine invece di interventi dettati dalle emergenze. Vengono evidenziati problemi come liste d’attesa, mobilità passiva e carenze organizzative, chiedendo una riforma complessiva che coinvolga ospedali, medicina territoriale, prevenzione, innovazione e personale. 

La sanità pugliese non può più essere governata rincorrendo le emergenze. Dopo vent'anni è il momento di aprire una vera stagione di programmazione. Le criticità del sistema, dalle liste d'attesa alla mobilità passiva, sono il risultato di anni senza una visione organica. Il riordino ospedaliero avviato durante la presidenza Fitto non è mai stato completato e, se ritenuto superato, andava riscritto integralmente, non modificato con interventi frammentari. Servono scelte coraggiose e una strategia che integri medicina territoriale, rete ospedaliera, prevenzione, innovazione tecnologica, personale sanitario e sostenibilità economica. Contenere la spesa significa eliminare sprechi e inefficienze, non ridurre i servizi" spiega il consigliere regionale. 

Basile, poi, conclude garantendo “un'opposizione seria e responsabile, pronta a sostenere ogni riforma che metta al centro i cittadini. Riconosco all'assessore Donato Pentassuglia per la dedizione e la disponibilità dimostrate nell'affrontare una situazione complessa. I pugliesi non giudicheranno la politica dagli slogan, ma dalla capacità di garantire cure di qualità, tempi certi e il diritto di curarsi nella propria regione”.