Foto materiale sequestrato

Operazione della Polizia di Stato nella serata di ieri, conclusasi con l'arresto di due uomini residenti a Brindisi, colti nel tentativo di introdurre droga e smartphone all'interno della Casa Circondariale di Lecce, attraverso l'utilizzo di un drone.

​​L’allarme è scattato su segnalazione del personale della Polizia Penitenziaria dopo il rilevamento di droni nello spazio aereo dell'istituto. Gli agenti hanno avviato la perlustrazione nelle vie limitrofe, ma anche su strade secondarie e rurali. 

Nella Zona PIP della Tangenziale Est è stata individuata un’auto ferma con due persone a bordo. Alla vista della volante, il conducente ha tentato di occultare un oggetto, risultato poi essere un radiocomando professionale per il pilotaggio di droni. ​I due soggetti, rispettivamente di 29 e 32 anni, già conosciuti dalle forze dell'ordine e destinatari di avviso orale da parte del Questore di Brindisi, sono stati sottoposti a perquisizione: nelle vicinanze sono state rinvenute pochette con droga e smartphone, mentre il drone rintracciato a 300 metri dal penitenziario con ulteriore droga e tecnologia. ​In totale, l'operazione ha portato al sequestro di ​1.814,73 grammi di hashish, ​5 smartphone e relativi cavi di ricarica, un drone professionale con relativo radiocomando e materiale per l'aggancio.

I provvedimenti presi durante le indagini o il processo non significano che le persone coinvolte siano colpevoli. Le informazioni sul procedimento sono comunicate rispettando i diritti dell’indagato e la presunzione di innocenza.