carabinieri

Questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce hanno eseguito 30 misure cautelari, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla DDA: 27 persone sono finite in carcere e 3 agli arresti domiciliari, alcune rintracciate anche fuori regione. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, tentato omicidio in concorso, associazione finalizzata al traffico illecito e alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione, detenzione e porto illegale di armi ed esplosivi, incendio, violenza privata e minacce con l’uso delle armi, tutti reati aggravati dal metodo mafioso. All'operazione hanno preso parte circa 200 militari. L’operazione rappresenta un importante colpo alla criminalità organizzata nel Nord Salento, smantellando un gruppo dedito al traffico di droga, al possesso di armi e all’uso sistematico della violenza per affermare il proprio controllo sul territorio.

L’indagine “Core” è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Lecce ed è stata avviata nel dicembre 2022 per concludersi nel maggio 2024. L’attività investigativa ha consentito di documentare l’operatività, nei comuni di Trepuzzi, Squinzano, Campi Salentina e Torchiarolo, di un’articolazione della Sacra Corona Unita. Il gruppo era coinvolto nel traffico di cocaina, hashish e marijuana e disponeva di armi, ricorrendo anche alla violenza per il controllo del territorio.

L'operazione ha fatto emergere “summit” criminali all’interno di una masseria nelle campagne tra Squinzano e Torchiarolo ma anche nel centro storico di Lecce. Documentati anche numerosi riti di affiliazione.

carabinieri

Nel corso delle attività sono stati eseguiti 13 arresti in flagranza di reato per detenzione di stupefacenti e armi e sequestrati circa 3,6 Kg di marijuana, 1,5 Kg di hashish, 500 grammi di cocaina, un fucile AK-47 Kalashnikov, una pistola Beretta, ulteriori pistole e revolver con matricola abrasa, fucili modificati, parti di armi, munizionamento di vario calibro e polvere da sparo. 

Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e, fino a sentenza definitiva, gli indagati devono ritenersi non colpevoli.