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Nei giorni scorsi la Procura della Repubblica di Brindisi ha disposto una serie di perquisizioni personali e domiciliari nell’ambito di un’indagine su presunti reati contro la Pubblica Amministrazione legati allo scalo portuale brindisino. I provvedimenti hanno coinvolto sei persone, in prevalenza funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sospettati di essere implicati in episodi di corruzione.

Le attività investigative, coordinate dalla Procura e condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Brindisi, si sono sviluppate attraverso un’articolata azione di polizia giudiziaria, svolta anche con la collaborazione dell’ADM.

L’indagine si è concentrata su un gruppo di funzionari in servizio presso il porto di Brindisi che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbero ricevuto beni o altre utilità in cambio di agevolazioni finalizzate all’introduzione sul territorio nazionale di merci provenienti dall’estero.

Gli accertamenti avrebbero consentito di ricostruire diversi episodi, riferibili soprattutto alla scorsa annualità, delineando un quadro indiziario che ha portato all’emissione dei decreti di perquisizione. I provvedimenti hanno interessato cinque funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e un ulteriore soggetto ritenuto coinvolto a vario titolo nelle indagini.

Le perquisizioni sono state disposte al fine di acquisire ulteriori elementi utili alla prosecuzione dell’attività investigativa.